La Rosa: Non si può differire oltre la chiusura delle attività

“Solo a Vittoria, tre imprenditori del settore ristorazione mi hanno annunciato la volontà di chiudere tutto se si continua ancora un’altra settimana in questo modo”
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“E’ necessario un atto politico. Responsabile. Se non ci sarà il riconoscimento della zona gialla in Sicilia, allora si intervenga per fare sì che le numerose attività commerciali costrette alla chiusura possano riavviare la propria attività. In Sicilia, nella nostra provincia di Ragusa i problemi, sul fronte crisi economica, non si contano. Ed è più che mai necessario conciliare l’esigenza di evitare l’incremento dei contagi con quella di garantire una prospettiva a queste attività economiche. Condivido appieno l’appello lanciato dal segretario regionale della Lega Sicilia, on. Nino Minardo, che, rivolgendosi al ministro della Salute Roberto Speranza, ha sollecitato una decisione per la Sicilia che tenga conto della fotografia del momento”. A dirlo è il presidente provinciale Mpsi Ragusa e responsabile provinciale Enti locali Lega Sicilia, Andrea La Rosa, secondo cui non si può fare più finta di niente rispetto alla degenerazione economica che investe da vicino numerosi comparti. “Mentre i vertici di alcune associazioni di categoria, come Confcommercio, iniziano lo sciopero della fame – continua La Rosa – dall’altra le proteste di piazza non si esauriscono, anzi sono in crescita, così come in crescita è il malcontento di chi non riesce più ad andare avanti. Solo a Vittoria, ad esempio, ho potuto prendere atto della situazione complessa di tre piccoli imprenditori del settore della ristorazione che mi hanno annunciato la loro intenzione di mollare tutto, di chiudere, perché impossibilitati a farcela. E sono certo che, come questa, ci sono molte altre storie di persone che non riescono più a gestire la loro attività d’impresa. E, d’altronde, come dare loro torto visto e considerato che gli indennizzi sono serviti a turare appena qualche piccola falla? E’ un momento no ma dobbiamo prendere atto che i comportamenti generali sono più o meno gli stessi. Ecco perché si ritiene che, con le giuste cautele, si possa consentire agli operatori economici, ormai disperati, di ricominciare a sperare. L’auspicio è che possa prevalere il buon senso e che, finalmente, arrivi al più presto la tanto agognata zona gialla che, tra l’altro, consentirà anche un minimo di pianificazione in vista della stagione estiva”.

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