Modica. Mozione “Non spegniamo le luci sulla strage in Congo!”

M5S, M2038 e PD promotori per coinvolgere Consiglio e Giunta a sostegno dell’iniziativa
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Lo scorso 22 febbraio 2021, tutti abbiamo conosciuto i tragici fatti verificatisi in un’imboscata vicino alla città di Goma, nella regione del Nord Kivu, in Congo, dove sono stati uccisi Luca Attanasio, ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista Mustapha Milambo.
La città di Modica è particolarmente legata ai luoghi dove sono avvenuti i tragici fatti, in quanto, da circa cinquant’anni, nel Nord Kivu, assieme al sacerdote pinerolese, padre Giovanni Piumatti, opera l’ostetrica modicana, Concetta Petriliggieri, entrambi promotori delle esperienze comunitarie di Lukanga, prima, e di Muhanga, oggi. Da quelle esperienze, per volontà dei vescovi, Salvatore Nicolosi ed Emanuel Kataliko, è nato, nel 1988, un gemellaggio tra le diocesi di Noto e Butembo-Beni e, ancora oggi, alcune parrocchie mantengono costanti contatti con le parrocchie gemelle in Congo.
Inoltre, nelle scorse settimane, don Luigi Vizzini e i sacerdoti di Rosolini, in rappresentanza delle loro comunità e di un vasto movimento di gruppi e singoli cittadini di ogni parte d’Italia, in memoria di Luca Attanasio e dei milioni di congolesi uccisi, si sono fatti promotori della petizione on-line dal nome “Non spegniamo le luci sulla strage in Congo!” per rivolgere un appello, innanzitutto, al Governo italiano, ma anche alle istituzioni europee e all’ONU. Anche nella nostra città, gruppi, associazioni, parrocchie e centinaia di singoli cittadini hanno sottoscritto la petizione e attivato iniziative per favorirne la diffusione.
Per tali motivazioni, nei giorni scorsi, i Gruppi Consiliari di M5S, Modica 2038 e PD, hanno presentato una mozione da discutere in Consiglio Comunale, avente come oggetto l’Adesione alla Petizione “Non spegniamo le luci sulla strage in Congo!”.
Nell’atto consiliare, a firma dei consiglieri comunali, Marcello Medica, Ivana Castello, Giovanni Spadaro, Filippo Agosta ed Enrico Morana, si rileva, tra l’altro, che sono concordi le testimonianze ascoltate sui media e quelle provenienti da alcune comunità del Nord Kivu, sul fatto che tutti hanno fatto esperienza del costante impegno di Luca Attanasio e della cura premurosa verso gli italiani presenti in Congo e, soprattutto, dell’attenzione, coltivata assieme alla moglie, verso le fasce deboli della popolazione, in particolare i bambini.
Inoltre, nella mozione, si evidenzia che da decenni, nella Repubblica Democratica del Congo, mentre è aumentata la rapina delle preziose risorse naturali, delle quali è ricchissimo il Paese, da parte di multinazionali senza scrupoli, Stati confinanti e connivenze internazionali, è calato il buio sulla democrazia, sui diritti, su quello primario della vita, su quelli essenziali come la salute, il cibo e l’istruzione, ma, soprattutto, è calato il buio sulla pace.
Pertanto, con la suddetta mozione, i suddetti consiglieri, chiedono che il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio Comunale aderiscano alla petizione “Non spegniamo le luci sulla strage in Congo!” – change.org/lucisulcongo – sottoscrivendo l’appello in essa contenuto, affinché sulle donne, sugli uomini e sui bambini della Repubblica Democratica del Congo torni a risplendere la luce.
Gli estensori della mozione ritengono l’adesione alla petizione un segnale di vicinanza e di attenzione da parte delle istituzioni ad una sensibilità espressa dalla comunità cittadina e auspicano una corale e convinta approvazione da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio.

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