
L’ex presidente sudafricano Jacob Zuma ha affermato che non si conformerà all’ordine della Corte costituzionale di comparire davanti a una commissione d’inchiesta che lo accusa di corruzione e racket. Zuma lo ha detto rintanato nella sua vasta fattoria a Nkandla, KwaZulu-Natal, da quando è stato costretto a dimettersi dalla presidenza nel febbraio 2018. La sua leadership dell’African National Congress (ANC) al governo si è conclusa con l’elezione di Cyril Ramaphosa, nel dicembre 2017. Da allora, il 78enne Zuma è impegnato a difendersi dalle pesantissime accuse nel tentativo di scongiurare la minaccia di incriminazioni per illeciti risalenti a due decenni fa. La Commissione lo accusa per “la grande corruzione” avvenuta durante la sua presidenza tra maggio 2009 e febbraio 2018. Messo alle strette, se non si presenterà in tribunale l’ex presidente rischia di essere imprigionato. Zuma gioca sul fatto che l’ANC rimane al suo interno lacerata dalla faziosità, con l’attuale presidente Ramaphosa apparentemente incapace di imprimere la sua autorità sul partito. Zuma probabilmente giocherà le sue carte all’interno dell’ANC (gode ancora del sostegno di alcuni politici corrotti, anch’essi sotto inchiesta) che gli consentirà di trovare un accordo politico per continuare a concedergli la libertà, anche se sarà condannato in tribunale.
1 commento su “Sudafrica: ex presidente Zuma non si presenterà in tribunale”
La corruzione è la piaga di tutti gli Stati del mondo, c’è chi la perpetra in modo spudorato e chi con più ritegno, ma nessuno la vuole debellare perchè gli interessi personali e i soldi fanno decadere tutti gli ideali che magari si avevano all’inizio. E siccome con questo metodo i soldi non bastano mai, si surclassano i cittadini di tasse tenendoli sempre sottomessi e in alcuni paesi gli fanno vivere una vita grama!