
A Munawar Faruqui, 29 anni, arrestato a Indore il primo dell’anno durante uno spettacolo di cabaret, è stata negata dal tribunale indiano la libertà su cauzione. Manuwar, comico di professione, era finito in manette accusato di oltraggio all’induismo, dopo la denuncia presentata da Bharatiya Janata, figlio di un parlamentare del partito al governo che accusava Faruqui di raccontare “barzellette sporche e indecenti” sulle divinità Indù, nonché sul ministro degli interni indiano Amit Shah.”Per quanto riguarda il materiale sequestrato e le dichiarazioni dei testimoni, si è proceduto a respingere la concessione della libertà su cauzione” si legge nell’ordinanza. Saad Sheikh, amico di Faruqui, ha riferito che è la terza volta che il tribunale respinge la richiesta di libertà su cauzione. La continua detenzione di Faruqui ha sollevato malumori e contestazioni anche tra la minoranza musulmana per il trattamento che Munawar sta ricevendo, e per le limitazioni all’espressione artistica. Una vergognosa predica la loro, dopo le sanguinose vendette di gruppi terroristi islamici seguiti alle vignette satiriche di Charlie Hedbo.
Shanti Stupa a Leh, Ladakh, ex Jammu & Kashmir (India 2006) © Riproduzione riservata