
In Sudafrica aumentano le proteste a causa dell’incompetenza manifesta all’interno della classe politica del paese. Note dolenti coincise con la paralisi dell’attività economica acuitasi con l’avvento del Covid-19, anche se il paese navigava in acque tempestose prima dello scoppio della pandemia. Situazione aggravatasi con il declassamento dello stato del credito, ormai ridotto a spazzatura dalle agenzie di rating che si esprimono sulle reali capacità del paese di pagare o meno i propri debiti. Le cifre parlano chiaro. Più di tre milioni di persone hanno perso il lavoro per la chiusura delle aziende con conseguente forte riduzione delle entrate tributarie calcolato per il 2020 di circa 9 miliardi di euro. A peggiorare le cose, le nomine di funzionari pubblici incompetenti con le ovvie ricadute sulla capacità del governo di svolgere il proprio lavoro: si tratta di un numero considerevole di persone, non qualificate, per i compiti loro assegnati. La società civile punta il dito contro la mancanza di professionalità dei ministri in carica “devono essere sostituiti, in quanto il paese, specie in questo grave momento, ne ha urgente bisogno”.
Il presidente Ramaphosa riferisce in Parlamento della grave crisi del Paese







1 commento su “Politici sudafricani sulla graticola, accusati di incompetenza.”
Nessuna differenza tra il Sudafrica e il Sudeuropa!
Solo il colore della pelle.