Pratiche Irfis del “Fondo Sicilia” bloccate anche negli iblei

Il presidente Mpsi La Rosa: "Chiederò un incontro ai vertici della società finanziaria, situazione complicata"
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L’Irfis, società finanziaria per il mediocredito, gestisce, per conto della Regione, il cosiddetto “Fondo Sicilia”. Si tratta di un fondo destinato all’erogazione di finanziamenti agevolati per liquidità e investimenti, destinato allo sviluppo e al sostegno delle imprese dell’isola, già prima che scoppiasse la pandemia. “Anche in provincia di Ragusa, così come nel resto della Sicilia – sottolinea il presidente provinciale del Movimento politico Sviluppo ibleo, Andrea La Rosa – soprattutto considerando che dopo il primo lockdown era stata deliberata una riserva per assicurare alle imprese che richiedevano un finanziamento in preammortamento un fondo perduto dell’11%, le misure Irfis hanno avuto uno straordinario successo di richieste grazie pure alla leva commerciale utilizzata dalla stessa società finanziaria con i confidi. Il problema, però, è che le somme non sono ancora arrivate alle imprese. In Sicilia, infatti, si assiste ad una paralisi complessiva, con la politica che diventa prigioniera della burocrazia, iter già riscontrato in altri istituti regionali. Tutti fanno registrare tempi biblici, per valutare ed istruire le richieste delle imprese siciliane. La stessa situazione di disagio si è verificata con la cassa integrazione. Con chi vogliamo polemizzare? Con la politica? Assolutamente no, ma è necessario urlare questo stato di cose e avere la forza di lavorare affinché la burocrazia che sovrasta e incide negativamente sulle Pmi siciliane venga combattuta e annullata, favorendo le pratiche già istruite con pareri favorevoli a fronte dei parecchi fondi a disposizione. Ci risulta che i comitati tecnici che dovrebbero dare il via libera all’erogazione delle risorse economiche in questione si riuniscono poche volte durante l’anno e tutto ciò finisce con l’incrementare il tempo delle attese. Riteniamo, invece, che, proprio in questa fase, sia necessaria maggiore attenzione vista la delicatezza del momento in cui ci troviamo. Ecco perché chiederò un incontro con il presidente Irfis sollecitando una sburocratizzazione delle pratiche per consentire alle imprese, anche dell’area iblea, di accedere più facilmente a queste linee di credito. E, allo stesso tempo, come Sviluppo Ibleo solleciteremo la politica, in particolare la deputazione regionale, affinché ponga sotto i riflettori la vicenda e si attivi per trovare degli spiragli risolutivi. Non possiamo costringere le imprese ad attendere sine die l’erogazione del credito. In questo momento, poi, sarebbe davvero deleterio e metterebbe a rischio la sopravvivenza stessa delle piccole e medie imprese che si sono rivolte all’Irfis con l’auspicio di potere credere nel futuro”.

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