Trump sarà sconfitto dal vegliardo perdente Biden?…di Giannino Ruzza

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A mio giudizio, per quello che vale, non credo che Trump perderà le lezioni del prossimo 3 novembre. Lo sfidante Joe Biden è considerato non solo da Trump troppo “moscio” per contrastare la costante minaccia commerciale del gigante Cina. Nonostante le tante incertezze sui contagi da Coronavirus e la guerra commerciale, si resta in attesa di capire come si concluderà la questione TikTok e We Chat. Oracle e Walmart, scelte come partner tecnologici e azionisti di minoranza della nuova società sembravano nelle scorse ore aver ottenuto il parere positivo del Presidente, dopo la esplicita minaccia cinese di boicottare i prodotti Apple nel paese del Dragone. Una prospettiva che sembrava avesse fatto cambiare opinione a Trump. Ma in realtà non è proprio così. Il presidente in queste ore  ha annunciato che la sua amministrazione non approverà la vendita di TikTok a Oracle e Walmart se la società cinese, controllata da ByteDance, manterrà una qualsiasi forma di controllo. “Se scopriremo che non hanno il controllo totale, allora non approveremo l’accordo; monitoreremo molto attentamente”, ha detto Trump durante un’intervista a Fox News. In ballo rimane sempre la sicurezza nazionale. Ma proprio TikTok a differenza della disfatta in borsa dei titoli americani ed europei registratisi oggi nelle principali piazze finanziarie mondiali registra, in controtendenza, un avanzamento positivo del titolo cinese, quotato nel listino americano. Nel frattempo TikTok e WeChat,  in attesa di sviluppi, sono state bandite dal territorio americano che vieta da oggi di scaricare aggiornamenti o scaricarli dagli Apple store. Se il via libera venisse concesso ai due pretendenti, sopraccitati, dell’app riconosciuta tra le maggiori big dell’intrattenimento giovanile mondiale, consentirebbe alla finanza americana di incassare qualcosa come 5 miliardi di dollari all’anno di tasse. Ma le preoccupazioni di Trump non si fermano qui. Si sono spostate in Italia che considera l’unica in Europa, assieme alla Santa Sede ad esporsi troppo con la Cina e la Russia. Nel farlo ha inviato in tutta fretta a Roma Mike Pompeo, segretario di Stato con il compito di verificare la stabilità dell’alleanza dell’Italia con gli Stati Uniti. Pompeo ha cercato di scoraggiare il governo italiano circa i collegamenti internet superveloci 5G e ha fatto forte pressione sul Vaticano, che ha intensificato i rapporti con Pechino. L’amministrazione Trump è, ovviamente, impegnata a contrastare un allineamento dell’Europa verso lo Stato con gli occhi a mandorla.

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