Recupero del Giardino ibleo. L’intervento di Firricincieli (M5S)

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“Voglio avere anch’io la possibilità di spendere 50mila euro per un progetto a vantaggio della pubblica collettività. E non devo essere discriminato solo perché non sono un consigliere della maggioranza. Purtroppo, però, devo prendere atto che discriminazioni del genere continuano a persistere. E risultano ancora più pesanti perché ufficializzate dalle comunicazioni dei beneficiari”.

E’ quanto afferma il consigliere comunale Sergio Firrincieli, capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Consiglio comunale di Ragusa, dopo avere preso atto che, sui social, l’associazione Vivibla ha annunciato che l’amministrazione comunale ha promesso di investire la somma, per l’appunto, di 50mila euro per il recupero del Giardino ibleo. E tutto ciò alla presenza dell’assessore delegato, del dirigente di settore, e fin qui niente di male, oltre che di un consigliere di maggioranza.

“Somme, per carità, ben spese e soprattutto destinate a un progetto di salvaguardia di un bene pubblico da tutti molto apprezzato. Avrei da ridire, però – spiega Firrincieli – sul metodo che mi sembra alquanto inopportuno. Basta essere un consigliere di maggioranza per ottenere questi riscontri? Oppure è necessario entrare nelle grazie dell’assessore? Ce lo chiediamo perché io, da consigliere comunale, così come del resto tutti i colleghi di minoranza, portiamo all’attenzione dell’amministrazione decine di problematiche relative a beni pubblici che meriterebbero interventi e stanziamenti più o meno ingenti. Lo facciamo durante le comunicazioni in Consiglio comunale, presentando ordini del giorno e atti di indirizzo oppure emendamenti al bilancio che necessariamente devono passare dal voto. Accade, però, che la fredda logica dei numeri faccia in modo che tali proposte siano sistematicamente rigettate ovvero non è possibile realizzare ciò che i cittadini chiedono”.

“Ad esempio – continua il consigliere pentastellato – proprio in queste ultime ore abbiamo messo in rilievo, attraverso un video sui social e sarà oggetto anche di una prossima comunicazione in Consiglio comunale, le condizioni di degrado in cui versa la piazzetta Mons. Tidona, in prossimità di piazza San Giovanni, sotto il palazzo ex Ina. Molte zone della città, inoltre, soprattutto in periferia e lungo le contrade, soffrono la mancata cura del verde pubblico che risulta essere in grave sofferenza. Stiamo parlando, in proposito, della continua segnalazione di cittadini che non sono né di maggioranza, né di opposizione, ma sono ragusani ed hanno, come tutti gli altri, il diritto di vedere realizzate opere utili alla collettività. E’ questo il cambiamento che la città di Ragusa si attendeva? Sembra essere tornati al tempo del pentapartito quando, questo tipo di operazioni, ritornavano in termini di consenso. Operazione legittima se fosse stata prevista nel bilancio e invece è stata dimenticata denotando una mancanza di programmazione e pianificazione per il Giardino ibleo di cui conosciamo la rilevanza. Legittima, pure, se fosse stata inserita in una variazione di bilancio: vuol dire che alla precedente dimenticanza si sarebbe scelto di porre rimedio. E, invece, si è lasciato all’iniziativa di un solo consigliere quest’attività di manutenzione e ripristino. E tutto ciò con l’avallo silenzioso del sindaco che dovrebbe essere il garante dell’intera città e delle esigenze manifestate dai cittadini. E quindi ritorno alla domanda iniziale: come devo fare per avere la possibilità di ottenere la disponibilità di 50.000 euro da spendere per i cittadini ragusani?”.

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