
Una triste notizia ha scosso questa mattina la comunità modicana. È deceduto improvvisamente all’età di 72 anni, a causa di un infarto, l’ex sottufficiale della Polizia Locale, Pietro Paternó. Con la sua scomparsa, si perde un pezzo di storia dei caschi bianchi modicani. Caratteristici i suoi baffi. Negli ultimi anni di carriera, Pietro Paternó era stato responsabile del settore Annona e commercio. Tante le manifestazioni di affetto e di cordoglio verso la famiglia, la moglie Pinuccia e le due figlie. In un post sul profilo Facebook della Polizia Locale Modica tutta la vicinanza del comandante Rosario Cannizzaro e dei colleghi. Le più sincere condoglianze alla famiglia da parte della redazione di RTM.






5 commenti su “Polizia Locale Modica: stroncato da un infarto Pietro Paternó”
Grande Modicano, gran brava persona! R.I.P. “Baffo”!
In ricordo di Pietro.
Ne pagai di multe elevate dal compianto Pietro. Ero adolescente quando lui fu assunto nel corpo della Polizia Municipale e scorrazzavo con il mio scooter quasi sempre con un passeggero (fino a 50 cc non si poteva trasportare un passeggero) e lui imperterrito mi fischiava: lire 1.005 di multa. Ne collezionai una sfilza di multe e quando ci incrociavamo gli sguardi (nel frattempo avevo fatto scendere un po’ prima il passeggero) vi era una sorta di sfida all’Ok Corral. Crebbi, diventammo amici, passai dal Lei al tu e ridevamo sulle molteplici multe che mi elevò (lire 1.005), multe fino a poco tempo or sono conservate in una scatola, ora disperse. Pietro, domandavo, ma perché ti accanivi nel farmi le multe? Massimo, devi capire che lo scooter è fatto per una persona e se tu cadevi o facevi un incidente con la persona dietro e questi si faceva male, io non mi sarei potuto perdonare il fatto di non aver evitato una probabile tragedia. Capii e quando lo incrociavo, io in macchina e Lui in servizio non solo non provavo rancore ma il sorriso che gli elargivo (contraccambiato) denotava l’affetto per una persona che aveva in cuore il bene del prossimo.
Ciao Pietro, Dio ti abbia in Gloria, cercherò le tue multe fra i miei cimeli, fra i miei ricordi più belli della mia gioventù: “Conduceva il ciclomotore con un passeggero a bordo, Art. XX C.d.S. Lire 1.005. Fimato, Pietro Paternò.
R.I.P.
Una persona corretta! Non sembrava, ma sempre disponibile, è di gran cuore. Che possa riposare in pace. Un abbraccio alla famiglia.
Bruttissima notizia, te ne sei andato e non abbiamo avuto il tempo neanche di salutarci. Mi mancherai ma so già che sei in paradiso.
Ti ho conosciuto giovanissimo ad Ispica. Gestivi un negozio di dischi sul Corso Umberto. Io 16 anni tu 20. Facemmo subito amicizia ed ascoltare Celentano, Al Bano, Morandi, i Camaleonti era un ritrovarsi che ci appassionava. In estate il negozio diventava il centro di osservazione del passeggio paesano. Non si salvava nessuno: commentavamo tutto, chi usciva con chi, come camminava l’uno o come si atteggiava l’altro. Era uno spasso ed una sana spenzieratezza
Ti ho ritrovato da collega in Comune e ci siamo rianbracciati ripensando ai tempi del”vinile” (50 anni fa). Eri sempre lo stesso, c’erano solo i baffoni in più; eri il ragazzo di sempre, amico leale e spensierato. Con te porti via una parte dei miei 16 anni
Ciao Pietro, chi lo sa che non ci reincontriamo in un posto migliore per ascoltare la nostra musica. Salvatore Monaco