Humanitas. La devozione modicana alla Madonna delle Grazie

0
4186

Da quattro secoli Modica venera con devozione e affetto filiale la Madonna delle Grazie, protettrice e patrona della città. Celebrando in suo onore una feste solenne nella terza domenica di Maggio. Un culto che ha avuto fin da subito una rapida espansione, e tutt’ora è forte nel cuore di molti modicani.

Le origini del culto mariano a Modica sono molto antiche, e non coincidono con il ritrovamento del quadretto della Madonna delle Grazie, infatti attestazioni significative risalgono alle prime comunità cristiane presenti nel territorio modicano, in particolare nei pressi di Cava d’Ispica.

Nel 1955 Franco Libero Belgiorno, nel suo libro “Modica e le sue chiese”, contava ben quarantotto chiese dedicate alla Beata Vergine, segno di un forte legame tra Maria e i modicani. Si tratta di chiese rupestri o di parrocchie tutt’ora esistenti. È significativo, inoltre, ricordare che su i tre colli principali della città: Itria, Giganta, Monserrato; che un tempo delimitavano il centro abitato, sono presenti, in ognuno, una Chiesa dedicata a Maria, ponendo così la città sempre sotto la sua protezione.

Un tempo alcune di queste chiese erano importanti santuari, mete di pellegrinaggi e luoghi di ritrovo. Da più di quattrocento anni il Santuario Mariano per antonomasia della Città è quello delle Madonna delle Grazie, conosciuto anche nei comuni vicini, situato sotto la collina di Monserrato.

Sul Colle di Monserrato il quattro maggio del 1615 un gruppo di modicani trovò l’effige raffigurante la Madonna e il Bambino, e in onore di questo splendido ritrovamento la Città volle dedicare un Santuario alla Madonna, venerandola con il titolo di Madonna delle Grazie.

«La “Madonna delle grazie” […] è senza dubbio il santuario mariano principe fra quelli esistenti in Modica: lo è per il lontano e forte radicamento che tale modalità di culto ha nell’animo dei Modicani, per il concorso quotidiano di fedeli, per il confluire plenario di cittadini nel tempio e il dilagare interminabile di folla nelle vie principali nel giorno della festa, per il richiamo costante anche presso gli emigrati in Terre lontane». (Giorgio Colombo, Maria di Nazareth, una donna fra noi. Sul culto mariano a Modica, Editrice Vatjg – Modica 1991, p. 107).

I miracoli attributi all’intercessione della Madonna delle Grazie sono diversi, in particolare si ricordano: quelli relativi al ritrovamento, al suo posizionamento e la liberazione della Città dalla peste del 1709.

La sera del quattro maggio 1615 la folla, stupita, per il continuo verificarsi di una “fiamma” sul Colle Monserrato, decise di recarsi sul luogo per vedere direttamente cosa stesse accadendo. Giunti sul posto tra le stoppie, in cui si verificava da giorni la fiamma, trovarono la Sacra Immagine, raffigurante la Madonna con il Bambino, dipinta su una tavoletta di ardesia. «La folla interpretò il ritrovamento della Immagine come un dono celeste e ritenne che a deporre il dipinto su ardesia nel cespuglio, fosse stato un eremita ignoto». (Arnaldo Belgiorno, Memorie storiche e uomini illustri della Contea di Modica, Franco Ruta Editore, Modica 1985, 55).

Un secondo importante miracolo, raccontato dalla tradizione modicana, è quello relativo al posizionamento del dipinto all’interno della Chiesa in Costruzione. Si racconta che «ogni mattina veniva trovata dagli operai muratori rivolta non a fronte del costruendo ingresso, dove era stata lasciata la sera precedente ma all’opposto, ossia rivolta verso la Città alta e bassa.  Si pensò — allora — ad un segno miracoloso e cioè che la Madonna volesse il suo Tempio rivolto verso nord-est, laddove poteva guardare e proteggere la Città. Così fu fatto un nuovo progetto: venne murato il primo ingresso con la mirabile porta secentesca tutt’ora visibile, e la Chiesa venne eretta con il prospetto verso la Città, che è quello attuale». (Ibid., 56).

Il terzo miracolo, quello più importante, che ha reso la Madonna delle Grazie “Patrona Civitas”, è l’aver liberato la Città dalla peste del 1709.

Poco dopo il grande sisma del 1693 Modica, lentamente, cercava di uscire dalla disastrosa situazione, e sembrava riuscirci anche grazie all’aiuto delle autorità reali. Nonostante tutto, il breve periodo di riprese fu turbato da altre calamità naturali: piogge abbondanti, freddo e caldo eccessivo provocarono danni nel territorio. E così l’economia subì un blocco, e a questo fece seguito un periodo di carestia, e di conseguenza molti si ammalarono e vi fu un dilagare di epidemie. Il clima non fu dei migliori e sopraggiunse la fame e stati febbrili sconosciuti.

«L’epidemia provocò la morte, in soli sei mesi, di oltre seimila persone, di tutte le età e condizioni. Fra questi: ottanta sacerdoti, 5 religiosi della Compagnia del Gesù, più di cento professori di scienze e lettere, e molti «nobili». Era la «peste» e la notizia che Modica era sta colpita da tale male contagioso si diffuse per tutta la Sicilia provocando la completa paralisi del commercio» (Ibid., 52).

La situazione era molto disastrosa, chi riusciva a rimanere illeso era sconfortato e avvilito. Ma questo non spense la forza dei modicani, i quali pensarono di invocare l’aiuto «della Madonna delle Grazie, sotto la cui protezione stava la Città». (Ibid., 52)

I giurati della Città pensarono che si dovesse fare una solenne processione con la tavoletta raffigurante la Madonna, e che mai prima del 1709 era stata tolta dall’altare. Scrive Belgiorno: «così, il 15 settembre 1709, si mosse, dalla Chiesa delle Grazie, l’imponente corteo, formato da tutti gli ordini religiosi, i nobili, i magistrati ed il popolo in lacrime, che passò per tutti i quartieri e le strade della Città. Ed ecco il miracolo. Nel giorno della processione d’improvviso la «peste» cessò in ogni parte della Città e in tutte le famiglie rapidamente gli ammalati guarirono. Nelle case si torna a sperare e la devozione per la Madonna delle Grazie si centuplicò» (Ibid., 52-53).

In ricordo del grande giorno di grazia venne posta una lapide a perpetua memoria, che ancora oggi è possibile ammirare.

La devozione alla Madonna delle Grazie è una delle più importanti per la Città di Modica perché attraverso di essa ricorda il suo essere figli e allo stesso tempo comunità unita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

tre × cinque =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.