L’incidente sul lavoro a Vittoria e il duro monito della CGIL

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Un’altra vittima sul lavoro, un’altra morte, già oltre 60 dall’inizio dell’anno. Eccola la vera strage, quella che purtroppo non fa tanta paura ma che ogni giorno spezza vite umane. Oggi a Vittoria un ragazzo di trenta anni ha perso la vita sul lavoro. Folgorato da una scossa elettrica durante l’attività lavorativa. Sono queste le tragedie evitabili, basterebbe alzare il livello di guardia. È la seconda vittima sul lavoro in pochi giorni nella provincia di Ragusa.
Eppure, denuncia il Segretario Generale della Cgil Giuseppe Scifo, abbiamo un sistema di norme avanzate, dispositivi all’avanguardia, programmi di formazione e decine di società di consulenza che danno servizi alle imprese.
Che cosa significa tutto ciò? Forse occorre passare dalle carte ai fatti, almeno per quel che riguarda le imprese. Mentre è sempre attuale il tema della necessità dei controlli evidentemente insufficienti se non addirittura inesistenti. Per risolvere questo problema occorre decidere: il Governo per primo deve compiere questa scelta.
Un secondo dopo occorre investire in servizi di controllo e prevenzione attraverso un coordinamento di tutte gli ambiti istituzionali competenti. Serve un piano straordinario per spezzare questa maledetta routine di donne e uomini, conclude Scifo, che la mattina escono di casa per lavorare e la sera non fanno mai più rientro a casa.

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