Smaltimento inerti. La Cna di Comiso ottiene rassicurazioni

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Lo smaltimento dei rifiuti inerti da parte dei privati al centro delle continue segnalazioni avanzate da tempo dalla Cna comunale di Comiso. La problematica nel 2016 ha avuto come riferimento l’accordo di programma per “la gestione dei rifiuti speciali inerti provenienti da attività di demolizione e costruzione” pattuito tra il Libero consorzio comunale di Ragusa, la Cna e gran parte degli enti locali iblei tra cui il Comune di Comiso. L’accordo regolamenta lo smaltimento degli inerti sia da parte delle imprese, consentendo loro di effettuare le analisi dei rifiuti solo quando superano le undici tonnellate, sia da parte dei privati cittadini che hanno necessità di smaltire gli scarti prodotti. Tale accordo ha trovato immediata applicazione nel campo delle imprese, garantendo loro un ottimo servizio nella velocizzazione e semplificazione delle operazioni di smaltimento presso i centri, ma al contempo non risulta applicato nella parte riguardante i lavori effettuati in economia dai privati.
Infatti, sottoscrivendo l’accordo i Comuni si sono impegnati anche a realizzare all’interno dei propri Ccr un’area dedicata solo al conferimento dei rifiuti inerti da parte dei cittadini, fino ad un massimo di 500 kg per ciascuno, al fine di prevenire forme di smaltimento abusivo o di abbandono incontrollato e indiscriminato di rifiuti nel territorio. “Offrendo questo servizio, da tempo rimandato e da altrettanto tempo sollecitato dalla nostra associazione di categoria – afferma il presidente della Cna comunale Salvatore La Rosa con il responsabile organizzativo Andrea Distefano – si sarebbe fronteggiato concretamente lo scempio ambientale che giornalmente si compie nel nostro territorio. Dopo i numerosi solleciti inoltrati dalla Cna di Comiso, il Comune, attraverso l’assessore Biagio Vittoria, ha fatto sapere che è in itinere l’individuazione di un’area di stoccaggio presso il Ccr comunale in cui poter depositare liberamente e gratuitamente piccole quantità di inerti da parte dei privati, per risparmiare e soprattutto per contenere l’abitudine di vandalizzare il territorio attraverso le discariche abusive”.

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