Stazione passeggeri di Pozzallo. Si inaugura il 7 febbraio

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Verrà inaugurata venerdì 7 febbraio alle ore 16 dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci la nuova stazione passeggeri di Pozzallo. Una prima volta l’inaugurazione e l’apertura della stazione fissata per il 21 dicembre dello scorso anno venne rinviata per impegni istituzionali dell’ultimora del governatore siciliano ma ora è stata definita la nuova data che consentirà di consegnare al territorio una struttura attesa da tempo e di offrire ai passeggeri in transito per Malta una sede più appropriata.
Si consegna alla comunità ragusana, e non solo, un’opera pubblica che ha avuto qualche imprevisto di troppo durante la realizzazione per una serie di contrattempi e criticità. Come si ricorderà la prima pietra è stata posta dall’allora commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Giovanni Scarso il 20 settembre 2013 alla presenza del prefetto dell’epoca Annunziato Vardè. La stazione passeggeri di Pozzallo è stata realizzata su un’area di 1744 metri quadrati e il progetto è stato finanziato con i fondi strutturali del Patto Territoriale di Ragusa per una spesa di un milione e 531 mila euro. Ad eseguire i lavori è stato l’Ati Consorzio Stabile Aedars Tecnosoluzioni di Roma che tra mille vicissitudini come interdittive antimafie, sospensioni lavori, problemi finanziari dell’impresa designata per l’esecuzione dei lavori “La Ferrera Costruzioni” con sede a Gagliano Castelferrato (Enna) ha impiegato tutto questo tempo per realizzare un’opera strategica per la promozione del porto di Pozzallo.
“Stavolta il prossimo 7 febbraio dovrebbe essere il giorno giusto per l’inaugurazione della stazione passeggeri di Pozzallo – dice il Commissario straordinario Salvatore Piazza – un’opera pubblica di grande portata che ha rappresentato, la sua apertura, uno dei miei obiettivi quando mi sono insediato quasi due anni fa. Una volta aperta possiamo dedicarci a renderla sempre più aperta e funzionale”.

1 commento

  1. In 6 anni in Giappone la stessa struttura l’avrebbero costruita 15 volte. E poi, per non farci mancare nulla, il ridicolo rinvio dell’inaugurazione per “impegni istituzionali dell’ultimora (sic)” del presidente della Regione: un mese e mezzo di rinvio per aspettare i comodi di un’autorità politica. Traduzione: prima vengono le necessità dei politici, poi quelli dei cittadini. Ma chi se ne frega: inaugurate e aprite immediatamente un servizio pubblico. E nessuno che fiata…

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