Il Vescovo di Noto in udienza privata dal Papa

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E’ stato un incontro ricco di emozioni e di spunti teologici, ma anche molto cordiale quello tenutosi in Vaticano tra Papa Francesco ed il Vescovo della Diocesi di Noto Mons. Antonio Staglianò accompagnato dal Presidente di Ecclesia, Francesco Fratantonio. Un’udienza privata concessa in occasione dell’undicesimo anniversario della nomina episcopale di Mons. Staglianò, avvenuta il 22 gennaio del 2009. L’occasione è stata utile per parlare di comunicazione e di nuove strategie comunicative rivolte soprattutto ai giovani spesso lontani dalla Chiesa e disorientati. A tal proposito Mons. Staglianò ha regalato al Santo Padre la sua pubblicazione “Pop-Theology per giovani. Autocritica del cattolicesimo convenzionale per un cristianesimo umano”, un tema molto caro al Vescovo netino che mette in risalto predicazione e musica, quelle cosiddette “canzonette”, che per Mons. Staglianò sono capaci di trasmettere messaggi di senso e di veicolare valori profondi e condivisi. Il Santo Padre facendo riferimento al teologo gesuita Karl Rahner ha riflettuto su come la quotidianità e le cose povere e banali possano nascondere messaggi profondi ed eterni. Papa Francesco si è informato anche sul lavoro portato avanti dal Vescovo nella Diocesi netina e sui rapporti tra il Vescovo ed i sacerdoti anche alla luce del cammino intrapreso ormai da diversi mesi per ritessere i rapporti necessari alla crescita armoniosa della comunità cristiana.

5 Commenti

  1. Chissà se il Santo Padre, premi Mons Stagliano’ con il cd che ha portato e lo faccia diventare Cardinale.

  2. E fu cosi che il vescovo riusci a convincere il Papa di promuoverlo .
    Brucia ancora il doppio salto di un arciprete ad arci vescovo . .

  3. Probabilmente ha anche cantato davanti al Santo Padre con la sua chitarra a tracolla il famoso tormentone di Mengoni “Credo negli esseri umani”. Si saranno divertiti.
    Bravo Mons. Staglianò, continui così per questa strada, questa nuova ventata di cambiamento di evangelizzazione che ha creato rompendo i canoni secolari di una Chiesa gerarchica sta dando finalmente i suoi frutti, facendo avvicinare qualche giovane alla Chiesa sperando in futuro che siano in tanti.

  4. Mi rivolgo a Cittadino: è il Papa che decide, magari dopo una udienza privata con l’arciprete a cui lei si riferisce e sappiamo tutti chi è, lei pensa che sia prepotentemente entrato dal retro bottega. No, non è così, nella Chiesa non ci sono raccomandati, se l’allora arciprete voleva rifiutare di questo importante incarico, lo poteva fare benissimo.

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