Modica, Gestione delle emergenze e spirito di squadra nel nuovo progetto Erasmus del Grimaldi

Calamità naturali, piani di emergenza e squadre di soccorso: sono questi i punti fondamentali del nuovo progetto Erasmus+, “Creating Rescue Teams-Getting Ready for Natural Disasters”, approvato dall’Agenzia Nazionale Indire a favore dell’Istituto “Principi Grimaldi” di Modica. Tematica inusuale sia per gli studenti che per le Istituzioni che hanno collaborato all’implementazione del progetto. Esemplificative le parole del Sindaco di Modica, Ignazio Abbate: “In qualità di massima autorità di Protezione Civile in ambito comunale, apprendo con piacere che l’Unione Europea finanzia un progetto dedicato alla preparazione dei giovani nella gestione delle emergenze e alla sensibilizzazione verso i gruppi di volontariato”. Il Sindaco, insieme al Presidente del Consiglio Comunale, ha accolto nell’Aula Consiliare il gruppo di partenariato internazionale venuto a Modica dal 9 al 13 dicembre scorso per la prima mobilità del progetto. I 24 studenti e 8 docenti provenienti da Polonia, Portogallo, Romania e Turchia, sono stati ospiti dell’Istituto Grimaldi, scuola capofila, per partecipare alle attività preparate dal team Erasmus della scuola: seminari sulla storia dei disastri naturali in Italia e in Sicilia negli ultimi 100 anni, rischi del territorio, analisi dei questionari sul tema, presentazione del piano di evacuazione della scuola ed esercitazione pratica, incontro con gli esponenti della Protezione Civile locale, intervento dei volontari delle unità cinofile con cani da ricerca e della Confraternita di Misericordia con simulazione di primo soccorso.
Una settimana intensa per gli studenti italiani coinvolti nel progetto e per gli ospiti stranieri, che hanno anche avuto modo di visitare Modica e Siracusa e di apprezzare la cucina italiana sia nel ristorante della scuola che nei vari locali della città. Non sono mancati i momenti ludici e di svago, come gli ice-breaking games, organizzati per favorire la socializzazione degli studenti, e i workshop miranti allo sviluppo dello spirito di squadra; i ragazzi suddivisi in gruppi di varie nazionalità collaboravano, comunicando in inglese, per lo svolgimento del compito assegnato, sia esso la preparazione di poster o la “caccia al tesoro” per simulare una vera ricerca delle squadre di soccorso. Collaborazione e lavoro in team sono elementi chiave della comunità europea che progetti come questo mirano a sviluppare, assieme alle competenze comunicative, interpersonali e interculturali.
Il prossimo appuntamento sarà a febbraio in Turchia, dove altri studenti delle scuole partner si incontreranno per la seconda mobilità del progetto.

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