Rischio idrogeologico: 5 milioni di euro a Modica per 5 opere

La Protezione Civile regionale ha emanato la graduatoria dei comuni siciliani che hanno diritto a ricevere i fondi messi a disposizione dal “Fondo prevenzione e gestione del rischio idrogeologico e idraulico”. Su 156 istanze di partecipazione, Modica, grazie ai suoi cinque progetti presentati, è risultato l’ottavo Comune in graduatoria. Il primo della provincia di Ragusa, l’altro è il capoluogo che si attesta in 22esima posizione. Nelle prime dieci posizioni troviamo ben sei Comuni della provincia di Messina con il testa proprio il capoluogo peloritano seguito da Monreale, Alcara Li Fusi, San Fratello, Agrigento, Tortorici, Enna, Modica, Letojanni e Sinagra. Grazie a questa posizione Modica ha diritto al massimo dei fondi erogabili, ovvero 5 milioni di euro che verranno utilizzati per realizzare le importantissime opere che mitigheranno il rischio idrogeologico. Un milione servirà per la regimentazione delle acque del torrente Passogatta. Un altro milione per la sistemazione dell’alveo S.Silvestro Rassabia Fasana Cava Fazio ed un altro per la sistemazione degli argini del torrente Cava Ispica, la pulizia del letto del fiume ed il ripristino delle spalle del Ponte di Baravitalla crollato tanti anni fa. 990 mila euro per la messa in sicurezza del tratto di alveo coperto di Via Fontana per mitigare il rischio esondazione dell’abitato circostante. 895 mila per la regimentazione delle acque meteoriche in contrada Scardacucco e 115 mila per potenziare la rete di monitoraggio e allertamento automatizzato della popolazione in caso di pericolo. “Siamo soddisfatti per questo risultato raggiunto – commentano il Sindaco e l’Assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Linguanti – perché il finanziamento ottenuto ci permetterà di realizzare delle opere fondamentali per scongiurare il ripetersi delle scene che purtroppo abbiamo vissuto negli ultimi anni. Tanto è stato già fatto ma sappiamo che il percorso è ancora lungo perché bisogna rimediare a tanti errori commessi nel passato e alle mutate condizioni meteo che impongono una maggiore sorveglianza ed una attenzione più specifica per questo settore”.

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