Zona artigianale di Ispica, la Cna a confronto con il sindaco. “Lo stralcio funzionale della prima fase ha costi per oltre 800mila euro”

Palazzo Bruno di Belmonte ha ospitato un incontro tra il sindaco Pierenzo Muraglie, con il rup Salvatore Nigito da un lato e la Cna di Ispica rappresentata dal presidente Tonino Cafisi, con il responsabile Carmelo Caccamo e Pietro Canto dall’altro. “Abbiamo più volte sollecitato – sottolineano dall’associazione di categoria – la definizione dell’iter per l’affidamento dell’incarico per la progettazione esecutiva della zona artigianale. Da anni le nostre imprese lottano per dotare la città di una moderna area in grado di far espandere l’economia della città. Abbiamo seguito con la massima attenzione tutte le fasi propedeutiche. Le imprese non sono più disponibili ad accettare lungaggini amministrative e politiche. Prendiamo atto, a seguito dell’incontro, che lo scorso 5 dicembre, con la determinazione atto n. 1683, viene affidato l’incarico ad un tecnico locale per la redazione del progetto definitivo, progettazione esecutiva, direzione lavori relativo allo stralcio funzionale fase I dei lavori di urbanizzazione dell’area per gli insediamenti produttivi Pip zona D2-2. Un iter iniziato con le delibere del Consiglio comunale n. 24 dell’8 maggio 2008 e n. 8 del 20 gennaio 2010 di variante al vigente Prg per la individuazione dell’area artigianale”.
“Considerato che l’intervento dell’area per insediamenti produttivi del Comune di Ispica è inserito nell’accordo di programma del 2006 per un importo di 5 milioni di euro da finanziare in parte con i fondi ex Insicem – proseguono dalla Cna – prendiamo atto da parte del sindaco e del rup geom. Nigito che lo stralcio funzionale della prima fase ha costi stimati per l’intervento in 857.800 euro. Si tratta di una buona notizia che non ci fa tuttavia abbassare la guardia e l’attenzione rispetto ad un iter oramai alle battute finali ma per il quale abbiamo dovuto attendere troppi anni dal 2008 ad oggi. I tempi della burocrazia e soprattutto della politica non sono compatibili con i tempi di una economia in continuo cambiamento ed in forte difficoltà. Non si può non tenere conto dell’incredibile indotto che può generare la realizzazione di un’area artigianale con ricadute positive per la città e per l’intero territorio. Prendiamo atto che entro 60 giorni il progetto esecutivo dovrà essere pronto. Mandare in gara un’opera per una prima fase di più di 800.000 mila euro sarebbe un segnale molto importante per le imprese. Aspettiamo di conoscere e valutare il progetto esecutivo che ne verrà fuori per dare un giudizio complessivo”.

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