Italia Viva lancia la proposta per la creazione di un osservatorio infrastrutturale trasversale per la provincia di Ragusa

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Un piano specifico per la provincia di Ragusa. Che consenta di collegarsi al piano “shock” proposto da Italia Viva a livello nazionale. E che faccia trovare pronte le istituzioni del territorio nel caso in cui si attuasse il propugnato rilancio da 120 miliardi per investimenti e infrastrutture. E’ la proposta che arriva dai comitati promotori di Italia Viva dell’area iblea che, ricollegandosi a quanto proposto dal leader nazionale Matteo Renzi, guardando con un certo interesse alle prospettive di crescita che potrebbero realizzarsi, sollevano la questione infrastrutturale per la provincia di Ragusa. “Naturalmente – sottolineano i rappresentanti di Italia Viva a livello provinciale – è un nervo sempre scoperto e non è un caso che si puntino i riflettori proprio su questo aspetto. La nostra provincia ha bisogno di progetti cantierabili e di fondi da investire. Sono due condizioni strettamente correlate tra di loro. Ma per far ciò che accada qualcosa è indispensabile essere preparati nella maniera migliore, avere, cioè, le carte in mano. Sarebbe poi tanta peregrina l’idea della creazione di un osservatorio infrastrutturale per dare risposte in questo particolare ambito? Sappiamo che esiste già il comitato sulla Ragusa-Catania che ha svolto un lavoro apprezzabile negli anni. E se questo organismo, con valenza trasversale, interessando sia gli enti locali territoriali quanto l’associazionismo per non parlare dei rappresentanti politici del territorio, allargasse, articolandosi in una maniera adeguata, la propria sfera di competenza? Cercando, per quanto possibile, di intercettare i fondi che potrebbero arrivare con un fine ben preciso, quello del rilancio delle infrastrutture? La nostra è una proposta a respiro politico e arriva proprio da Italia Viva perché Renzi e il suo entourage, non dimentichiamolo, sono stati gli unici che hanno dimostrato, negli ultimi anni, di saperci fare con il discorso infrastrutturale. Basti pensare, per guardare il livello nazionale, all’inaugurazione della Salerno-Reggio Calabria o, ancora, per il livello locale, ai 18 milioni di euro che sono stati destinati alla metropolitana di superficie di Ragusa. Ci sono tante questioni a cui si potrebbe garantire una risposta in maniera compiuta: la Ragusa-Catania ovviamente, l’aeroporto di Comiso, il porto di Pozzallo, l’autostrada Siracusa-Ragusa-Gela, la variante della Ss 115 nel tratto Comiso-Vittoria, il potenziamento delle tratte ferroviarie. Tutte infrastrutture di cui sentiamo parlare da decenni e che, però, tra alterne vicende, non sono mai decollate. Riteniamo che la politica debba creare le condizioni migliori per far sì che queste problematiche irrisolte possano indirizzarsi verso una strada risolutiva”.

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