Modica, la Cgil: “La città e la penuria”

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Sono due le mensilità abbondantemente maturate che il Comune di Modica non sta pagando ai dipendenti pubblici, con la terza mensilità che si fa strada.
Da quasi 6 mesi, l’ente non sta riuscendo a far fronte ai pagamenti delle spettanze ai suoi dipendenti diretti, accumulando sempre un ritardo  almeno di due stipendi. “Questa é  la costante che si registra  e che determina non solo la sofferenza degli interessati, ma anche dell’economia del territorio – denunciano i segretari della Camera del Lavoro, Salvatore Terranova, è della Fp Cgil, Nunzio Fernandez –  perché 2 mesi di stipendio non pagati comportano il venir meno di 2 milioni di euro nell’economia cittadina. E se a questo si aggiunge il fatto che il Comune accumula ritardi anche in altri settori (igm, spm, coop. sociali e altre imprese) il quadro che ne viene fuori é di un tessuto economico e commerciale fortemente intaccato. Pagando a tutti gli emolumenti dovuti, ai lavoratori dei diversi settori, si immetterebbero nel circuito delle attività comnerciali e non almeno 10/12 milioni di euro, ovvero ninfa nuova e crescita di attività e guadagni.
I fatti sopra rappresentati sono l’indice incontestabile che in questa fase l’ente territoriale non stimola il territorio fungendo da volano, semmai ne rallenta i fondamentali, al di là di tanti inutili pubblici proclami di città al centro degli interessi economici  provinciali e regionali. Altro che!
Non vediamo scampo per la città. Non lo vediamo perché non si stanno aggredendo alla radice le gravissime criticità che hanno di fatto reso un ammalato  irreversibilmente cronico l’ente-comune, con una politica di cure palliative che lo lasciano spegnere lentamente.
Qui é emergenza assoluta e i signori governanti stanno a ballare sulla voragine prodotta dalle macerie.”
Le difficoltà che si riscontrano quotidianamente non sono piu fronteggiabili attraverso le ordinarie mediazioni tra le parti. “Il contesto economico-finanziario venutasi a determinare richiede l’attivazione di azioni che esprimino un forte dissenso rispetto ad una realtà modicana che sta diventando modello negativo. Pertanto, non ci sembra più differibile avviare gli strumenti di natura conflittuale propri del sindacato, dei quali le istituzioni nei prossimi giorni verranno portate a conoscenza”.

 

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