Nuove Partecipate a Modica. Le preoccupazioni di Cento Passi

Preoccupazione e delusione viene espressa dal Comitato Cento Passi per la decisione del consiglio comunale di Modica di sostituire le attuali società partecipate con due società completamente nuove.

Preoccupazione per i lavoratori – spiega Antonio Ruta per il loro posto di lavoro, per le spettanze arretrate e non corrisposte, ma anche per i diritti dei tanti creditori esterni. Ed anzi, visto che una società non viene cancellata con un colpo di spugna, il Comitato chiede di sapere quali procedure si intende attuare a garanzia di lavoratori e fornitori. Manifestiamo preoccupazione anche per il futuro di certi servizi essenziali, già oggetto di interesse da parte di taluni gruppi imprenditoriali, e che il Comitato, invece, ritiene debbano rimanere assolutamente pubblici. In tal senso chiediamo un impegno preciso dell’amministrazione a non fare entrare privati, nemmeno in via indiretta, nella gestione dei predetti servizi, come, ad esempio, quello dell’acqua.

Siamo delusi perché, ancora una volta, assistiamo ad azioni amministrative “antiquate”, che ricordano quel cartone animato il cui protagonista cerca inutilmente di svuotare, con un secchiello, la barca che affonda.

Se solo si fosse pensato anzitempo di usare le società partecipate per l’attuazione di un più ampio progetto di conversione ecosostenibile della città, si sarebbero create le condizioni per garantire il futuro ai lavoratori e, nello stesso momento, l’attuazione di una vera e propria “rivoluzione verde” che avrebbe portato benefici, economici ed ambientali, a tutta la comunità.

La delusione è doppia perché – conclude Ruta – se veramente sarà conseguito un risparmio di quasi due milioni di euro, con la rinegoziazione dei mutui del Comune, sarebbe stato ancora più logico investire questo maggiore risparmio in attività mirate, nel senso sopra richiamato, avendone nelle partecipate un importante strumento di attuazione.

É un occasione mancata, che ci arretra da azioni politiche lungimiranti e innovative che invece in tante altre realtà, compresa la vicina Ragusa, vengono già messe in campo”.

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