Violenze contro la compagna e la figlia di 2 anni. Comisano resta in carcere

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Resta in carcere il ventottenne comisano arrestato nei giorni scorsi dalla polizia per maltrattamenti e lesioni personali aggravate ai danni della convivente ventenne e della figlia di due anni. Lo ha deciso il Gip di Ragusa, Claudio Maggioni, dopo avere convalidato l’arresto a seguito dell’interrogatorio di garanzia.
Lo scorso 20 settembre scorso, durante la notte la polizia era intervenuta presso il P.T.E. di Comiso, dove una giovane donna si era presentata per essere curata, denunciando di essere stata aggredita dal compagno, precisando di essere stata colpita con calci e pugni dal convivente, per futili motivi, e che, dopo l’aggressione, era riuscita a scappare dall’abitazione per recarsi al presidio sanitario.
A seguito delle cure ricevute la donna era stata dimessa con una prognosi di 10 giorni e accompagnata presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Comiso, che attivava il protocollo di protezione per le vittime di violenza domestica.
L’uomo è rinchiuso presso la casa circondariale di Ragusa.

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