Cento Passi: “Istituiamo una “Casa dei Modicani”

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Qualche giorno fa, il consigliere comunale Mommo Carpentieri ha proposto di intitolare due luoghi pubblici a Peppe Drago e Saverio Terranova. Il sindaco ha dichiarato “legittima” la richiesta e si è impegnato ad individuare “le infrastrutture” necessarie allo scopo.

“Noi non pretendiamo di valutare la “legittimità” delle altrui proposte e non abbiamo la velleità di intitolare intere “infrastrutture” – dice Antonio Ruta del Movimento Cento Passi per Modica ma siamo convinti che ricordare i protagonisti del nostro passato sia un’esigenza oggettivamente molto sentita da tanti cittadini, delle più svariate estrazioni politiche e culturali. Per tale motivo, suggestionati dall’idea del consigliere Carpentieri e volendo dare il nostro contributo, secondo una logica, però, che non sia “a senso unico”, proponiamo un’iniziativa diversa e forse, speriamo, “innovativa”: l’istituzione di una “Casa dei Modicani”, cioè una struttura, tra le tante di proprietà dell’ente comunale, da dedicare alla memoria dei cittadini e delle cittadine che hanno dato lustro alla città, nei vari settori del sapere, della cultura, della politica, dello sport, della tecnica, della scienza. Le famiglie, o chiunque ne sia in possesso, potrebbero versare in questo luogo documenti, fotografie, testimonianze di vario genere, onde consentire non solo e non tanto una celebrazione di nomi, quanto la realizzazione di un “fondo di ricerca”, per fornire, a chi ne abbia voglia e pazienza, gli strumenti di un’analisi approfondita delle vite e delle opere dei Nostri. Insomma, un luogo dei valori condivisi e che hanno accomunato personalità tra loro anche molto diverse, da trasmettere come esempio alle future generazioni, per un pluralismo reale e storicamente serio e credibile della memoria cittadina. Nell’attesa che una simile realtà, se ritenuta “legittima”, venga realizzata (auspicabile un dibattito aperto in città), cogliamo l’occasione per proporre l’intitolazione del centro anziani di Modica Alta alla memoria di Meno Viola, genuino Sindacalista ed orgoglioso Comunista, e il Centro Sociale di Frigintini al compianto Giorgio Macauda, compagno politicamente impegnato e uomo di grande generosità, che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo e alla modernizzazione della frazione rurale, di cui è stato orgogliosissimo residente”.

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