Zone franche montane, l’appello dell’on. Ragusa ai Comuni iblei affinché si facciano trovare pronti

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In vista dell’avvio della discussione in commissione Attività produttive all’Ars sul disegno di legge concernente l’istituzione delle Zone franche montane, destinate a garantire delle aree con fiscalità di vantaggio, l’on. Orazio Ragusa, presidente della stessa commissione, invita i Comuni interessati della provincia di Ragusa a formalizzare la propria adesione a questo percorso. “Adesione – spiega l’on. Ragusa – che dovrà avvenire attraverso una manifestazione di disponibilità da parte dei rispettivi Consigli comunali. Nella nostra zona sono interessati Comuni come quello di Monterosso e Giarratana, ma anche Ragusa, Chiaramonte e Modica potrebbero trovare utile questa opportunità. Inutile sottolineare che l’adesione alle zone speciali potrebbe costituire un valore aggiunto per l’economia locale per cui invito i presidenti dei Consigli comunali interessati a incardinare le discussioni sull’iter di adesione, atto propedeutico affinché si possano godere i benefici previsti dal ddl in fase di esame. Si tratta di una occasione molto importante, da sfruttare per la crescita del tessuto economico locale. Basti pensare che la Regione, almeno così prevede per ora il ddl, concederà un contributo in favore di progetti di investimento nella forma di credito di imposta alle imprese, comprese quelle artigiane, operanti nei settori delle attività manifatturiere, del turismo e dei servizi, che effettuano nuovi investimenti sul territorio delle Zone franche montane per un importo, per le imprese operanti nel settore del turismo, non inferiore a 50mila euro e non superiore a 4 milioni di euro. Altri contributi sono previsti per le piccole e medie imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Uno strumento da utilizzare nel modo più adeguato per far sì che ci possa essere una occasione da sfruttare al meglio per gli operatori dello sviluppo economico delle aree in questione”. E l’on. Ragusa aggiunge: “E’ indispensabile mettere in rilievo che le Zone economiche speciali non sono riuscite a soddisfare le esigenze di tutti in Sicilia per cui con le Zone franche montane sarebbe possibile creare altre occasioni riguardanti la fiscalità di vantaggio. Ma non solo. Si cercherebbe di scongiurare, per quanto possibile, l’abbandono dei piccoli centri montani da parte dei giovani, fornendo loro occasioni per creare impresa. In ogni caso, mi preme sottolineare come le delibere dei Consigli comunali rappresenterebbero un’azione propedeutica, una sorta di manifestazione d’interesse, nel momento in cui l’iter prenderà il via in attesa che lo stesso possa esplicare i propri effetti. Inoltre, i Comuni che intendono procedere in questo modo dovrebbero trasmettere copia della delibera riguardante la manifestazione d’interesse all’adesione alle Zfm agli assessorati regionali agli Enti locali e al Bilancio. Vorrei, inoltre, precisare che le zone montane sono state indicate negli anni scorsi con un decreto del presidente della Regione. Nella realtà provinciale iblea, ad esempio, vi rientrano i centri di Giarratana e Monterosso. Ma è intendimento della politica superare questo limite e far sì che possano essere ricompresi quei Comuni che si trovino ad almeno 300-400 metri sul livello del mare. Il percorso, dunque, è tutto in fase di evoluzione anche se, ripeto, è opportuno che i Consigli comunali si facciano trovare pronti per evitare di trovarsi tagliati fuori”.

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