A 117 anni dalla grande alluvione che colpì Modica, la questione della sicurezza è ancora attualissima

“In occasione del 117° anniversario della grande alluvione del 1902, mentre
ricordiamo le vittime, con rinnovato sentimento di cordoglio, e tenendo in mente i
recentissimi eventi del 23 gennaio 2017, facciamo seguito al nostro precedente del 19 settembre scorso per insistere sulla necessità di operare con la massima urgenza sui tre alvei cittadini: il Pozzo dei Pruni (Fontana), lo Janni Mauro (ex Motel Agip) e il San Liberale (Via Tirella), quest’ultimo da attenzione tanto quanto il Pozzo dei Pruni”.

100 Passi per Modica chiede un intervento che non sia procrastinato ad un futuro
indefinito, in attesa di non meglio identificati finanziamenti regionali, o derubricato
all’occasionale ed estemporaneo uso di decespugliatori.
“Chiediamo, invece, e con forza, un’azione massiccia di messa in sicurezza della città  dal pericolo, concreto e reale, di esondazioni – aggiunge Antonio Modica. Un’azione di messa in sicurezza  che deve essere realizzata con la massima priorità e dietro la supervisione del Genio Civile, del quale chiediamo pubblicamente l’intervento e
le indispensabili indicazioni tecniche. Sembra paradossale, ma a distanza di 117 anni da quella fatidica notte del 26 settembre 1902 e dopo diverse stagioni di spregiudicata cementificazione, Modica, oggi, non è pronta a resistere contro le forze incontrollate della natura e contro gli effetti dell’incuria delle istituzioni”.

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