Vecchie glorie di Modica, Ragusa e Scicli al Memorial “Bartolo Guccione”

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C’era chi veramente ha tenuto per anni nel proprio cuore Bartolo Guccione, il presidentissimo dell’U.P.Scicli che il 17 agosto scorso ha concluso la sua vita terrena. Nel campo di calcio dello “Sporting Club” di Riviera di Ponente con il 1° Memorial intitolato a Bartolo Guccione, domenica sera, tanta la festa. Tre le squadre in campo nel triangolare che ha visto sul rettangolo in erba sintetica vecchie glorie del Ragusa, del Modica e dello Scicli. La serata è stata presentata da Salvatore Cannata e da Caterina Gurrieri. Non poteva essere fatta scelta migliore vista la conoscenza diretta che il giornalista Cannata ha avuto di Bartolo Guccione, farmacista nella vita professionale e presidente della U.P. Scicli nella vita sportiva. Tre le partite giocate. Ha vinto la formazione del Modica, secondo classificato il Ragusa e terzo lo Scicli. Podio pro forma perchè il vero vincitore è stato il dottor Bartolo Guccione rimasto nei ricordi dei suoi giocatori. “Un presidente, un padre, un amico – ha detto il modicano Enzo Pitino, sceso in campo per ricordare il presidentissimo – non si può dimenticare una persona come il presidente Guccione. Con lui il rapporto travalicava quello fra presidente e giocatore”. All’appello degli organizzatori, Angelo Massari in testa con Maurizio Manenti, Sergio Donzella, hanno risposto in tanti. Fra pacche sulle spalle, abbracci e qualche lacrima i ricordi sono sfilati uno dietro l’altro rammentando colui che ha fatto la storia del calcio a Scicli, colui che amava i suoi ragazzi come propri figlioli. “Non mi è pesato il viaggio che ho affrontato da Marsala, dove vivo, per venire qui a Donnalucata – ha detto Nino Barraco con al fianco il buon Valente, anch’egli vecchia gloria cremisi – il presidente mi ha permesso di giocare ed andare nelle categorie superiori. Lo Scicli per me è stato la vetrina utile a farmi raggiungere traguardi calcistici che mi hanno dato grandi soddisfazioni”. A bordo campo la gioia di ritrovarsi. Per tutti: da Pippo Macrì a Luigi Galazzo ad Antonello Bonaventura a Giuseppe Migliore a Nello Malignaggi, a Rodolfo Spitale, a Giovanni Contarini, a Carmelo Arrabito. Ad assistere i figlioli del presidente Guccione, Angela e Salvatore, il nipote Antonio. E poi un folto pubblico nella festa in ricordo di Bartolo Guccione il cui impegno, anche economico, ha dato molto alla città di Scicli. Ha perso molto  chi, invece, non ha raccolto l’appello e non si è presentato all’appuntamento né come ex giocatore e né come semplice spettatore. Ma queste assenze, seppure notate da chi conosce la storia della vecchia U.P. Scicli, non hanno tolto nulla all’evento sportivo. Bello, vissuto nella gioia di un bel ricordo che rimarrà tale nel tempo.

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