Ragusa. Confcommercio, ancora in sciopero i dipendenti. La Uiltucs: “Venuto meno il rispetto dei lavoratori”

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Prosegue lo sciopero dei lavoratori di Confcommercio Ragusa. Uiltucs e Filcams Cgil evidenziano che ci sono ancora ritardi nel pagamento delle retribuzioni riguardo al periodo che va da dicembre 2018 allo scorso giugno. A queste somme si aggiunge anche il 75 per cento degli importi delle conciliazioni sottoscritte in sede sindacale il 24 febbraio 2018. “È inaccettabile il silenzio di Confcommercio Ragusa – dice Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia – che non paga gli stipendi da dicembre. Il rispetto nei confronti di questi lavoratori è venuto meno e questa cosa rattrista moltissimo”.
In una nota a firma della Uiltucs, della Filcams e delle Rsa, si comunica la prosecuzione dello sciopero che va avanti ormai da giugno e proseguirà almeno fino al prossimo 30 settembre. I dipendenti per anni hanno provato a garantire la sopravvivenza dell’ente in cui lavorano da 20 anni. “Nel 2010 abbiamo accettato la collocazione in part-time, nel 2013/2014 la cassa integrazione in deroga. Ma a fronte dei sacrifici fatti la situazione aziendale non è mai realmente migliorata”.
I sindacati hanno tentato di trovare soluzioni con i dirigenti ma senza esito. I lavoratori chiedono quindi di ricevere le retribuzioni maturate e di riscuotere il credito derivante dall’accordo conciliativo, anche quello disatteso.

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