I parlamentari PD dei Territori scrivono a Zingaretti: “Nuovo Governo sblocchi i cantieri siciliani”

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I deputati regionali del PD dei Territori Dipasquale, Catanzaro, Arancio e Gucciardi scrivono al segretario nazionale del Partito Democratico per sottoporgli il tema della carenza infrastrutturale in Sicilia con particolare riferimento ad alcune opere ritenute fondamentali: il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela, la realizzazione della Ragusa-Catania, l’ammodernamento delle due statali Palermo-Agrigento e Caltanissetta-Agrigento, la realizzazione della tangenziale di Gela e l’adeguamento della linea ferrata Trapani Palermo via Milo.
“Al di là delle scelte sulla nascita del nuovo Governo, che appartengono agli organismi nazionali del Partito Democratico – scrivono i parlamentari regionali – rivolgiamo al segretario Zingaretti un appello perché, nel merito dell’accordo, per quanto riguarda le riflessioni e le esigenze del Sud, venga dedicata maggiore attenzione al tema delle infrastrutture, carenti nel migliore dei casi, quando non del tutto assenti come nel caso della provincia di Ragusa che non possiede un solo km di autostrada. Sono delle priorità che non possono rimanere ignorate”.
“E’ assolutamente necessario che questo nuovo Governo, qualora dovesse vedere la luce – scrivono ancora i parlamentari – disponga i finanziamenti necessari per gli altri lotti della Siracusa-Gela, la cui progettazione è già esecutiva fino alla città di Vittoria. Si deve, inoltre, avviare la progettazione esecutiva del tratto Gela-Vittoria e individuare il finanziamento per il lotto. Se ciò non accadesse continueremmo ad avere un’incompiuta, solo un po’ più lunga. Bisogna recuperare, inoltre, il progetto di finanza per la realizzazione della Ragusa-Catania, bloccato pochi mesi fa nella speranza di non si sa bene cosa. In alternativa il nuovo Governo dovrà dirci subito, con decreto alla mano ed entro pochissimi giorni, qual è la fonte di finanziamento per avere l’opera totalmente pubblica. La Palermo Agrigento e la Caltanissetta Agrigento continuano ad attendere i tempi di una politica distratta dalle poltrone e che non ricorda più i bisogni dei cittadini. Bisognerà tornare sul progetto esecutivo della circonvallazione di Gela, rinviato dal Governo appena concluso, ma importantissima perché servirà come perno strategico per il collegamento con l’asse della nuova Caltanissetta-Agrigento eliminando il peso del traffico pesante che attualmente passa dentro la città. Chiediamo, inoltre, che tra i diversi cantieri da sbloccare nell’isola ci sia anche l’adeguamento della linea ferroviaria Trapani-Palermo via Milo, linea all’avanguardia nel 1937, anno di messa in esercizio, ma al momento irrecuperabile con l’ordinaria manutenzione.”.
“Sia chiaro: queste opere non sono dei capricci – dicono ancora a Zingaretti – ma sono necessarie a milioni di siciliani per muoversi ogni giorno, andare a lavorare e poterlo fare in sicurezza, sono indispensabili per velocizzare i trasporti e l’economia. E in ultimo, ma non meno importante, sbloccare questi cantieri vorrebbe dire dare occupazione”.
“I cittadini siciliani attendono risposte serie da decenni – concludono – e la cosa che fa più rabbia è che i Governi nazionali che nel corso degli anni si sono alternati sono sempre stati a un passo da sbloccare definitivamente queste opere senza riuscirci”.

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