Sit in di protesta a Ragusa dei pulizieri del Tribunale e dei dipendenti del Centro Convenienza: “Parziali rassicurazioni sui pagamenti””

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I lavoratori che si occupano delle pulizie al Tribunale di Ragusa e i dipendenti del punto vendita di Ragusa del Centro convenienza hanno incrociato oggi le braccia dopo lo sciopero proclamato dalla Fisascat Cisl. E’ stato tenuto anche un sit in congiunto in piazza Poste per manifestare la pesante situazione di disagio a causa degli stipendi non percepiti in maniera regolare. Una delegazione, poi, è stata ricevuta in Prefettura dal capo di gabinetto Gabriele Barbaro. “Per quanto riguarda i lavoratori che operano con le ditte che si occupano degli appalti di pulizia al Tribunale – sottolinea il segretario territoriale della Fisascat Cisl, Salvatore Scannavino – ci è stato spiegato che le imprese corrisponderanno la mensilità di giugno entro il 15 agosto. La Prefettura, in ogni caso, ci ha tranquillizzati sottolineando che sarà loro cura cercare di capire a che cosa sono dovuti i ritardi nell’erogazione degli stipendi”. Più articolata la questione riguardante il Centro Convenienza. “Dopo avere preso atto della comunicazione della proprietà – sottolinea Scannavino – con cui ci informano di essere disponibili a un incontro con il sindacato e che i pagamenti relativi alla quattordicesima mensilità saranno effettuati in maniera tempestiva, abbiamo confermato lo sciopero di oggi, annullando quello di giorno 11 e sospendendo lo sciopero previsto per il 13. Per annullare lo sciopero del 13 abbiamo chiesto la dimostrazione dei pagamenti della 14esima nonché l’effettuazione di un reale incontro tra le parti. Siamo pronti già al confronto domani o lunedì mattina. Abbiamo assunto tale determinazione a causa della mancata comunicazione della società con i lavoratori e con la loro rappresentanza sindacale, in merito ai reali motivi della crisi aziendale e delle eventuali azioni utili a risollevare le sorti della stessa, oltre alla totale assenza di vere e rassicuranti disposizioni su come potere gestire una clientela ormai fuori controllo che, quotidianamente, si scaglia contro i lavoratori. E’ intenzione delle parti salvaguardare la continuità dell’impresa ma i lavoratori siano messi nella migliore condizione per potere soddisfare le esigenze della clientela”.

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