Si apre il percorso fondativo di Art. 1 a Vittoria

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Con l’incontro tra gli iscritti Vittoriesi ad Art. 1, alla presenza del comp. Sen. Gianni Battaglia, segretario provinciale, nasce il comitato promotore per la fondazione del circolo Vittoriese. In sintonia con l’dea del congresso di Bologna che ha dato il via alla fondazione del Partito Art. 1. una forza politica nuova che promuova un processo di riunificazione delle forze progressiste, ambientaliste e del civismo democratico. L’idea è quella della fondazione di uno spazio politico nuovo e alternativo all’attuale offerta politica fondata sulla mera gestione del potere, sempre più strumento di perpetuazione di classi pseudo-dirigenti con propensioni all’interesse particolare. Art. 1 fonda la sua ragion d’essere nell’affermazione dei principi, delle libertà e delle ragioni della nostra Costituzione a partire proprio dall’Art. 1. Serve costruire uno spazio politico partecipato e popolare anititetico all’effetto consolatorio del populismo, che uniforma le coscienze attorno alle paure. Art. 1 vittoriese e le sue specificità potranno sicuramente coniugarsi con gli obbiettivi nazionali. La tragedia dei piccoli Alessio e Simone (alle famiglie dei quali Art. 1 si stringe), ha purtroppo avuto l’effetto di far scoprire Vittoria come il Re nudo. Vittoria ha scoperto in quelle tragiche giornate che ci sono pezzi di società civile che si nutrono dell’assenza dell’articolazione democratica, della riduzione della politica o quel che ne rimane alla mera denuncia, le associazioni, i movimenti e agenzie educative costrette alla mera testimonianza e a meritoria supplenza nei confronti dell’inesistenza attività delle istituzioni pubbliche. In questo clima infatti imperversa nella città l’idea della legge della giungla, dove l’arroganza e la spregiudicatezza è l’unica risposta, dove spesso gli unici modelli di riferimento sono quelli criminali e mafiosi. Si ha la sensazione che le città, e la nostra città, abbiano smesso di essere polis ossia centro di promozione dello sviluppo economico, culturale, sociale. Si assiste a un dibattito, che non è confronto ma è quasi un parlarsi addosso, perché inutile ai fini dello sviluppo complessivo della città. Art. 1 deve avere l’ambizione di provare a riaprire un confronto sullo sviluppo complessivo dalla città. Alle emergenze occorre rispondere con l’indicazione di una prospettiva fondata sull’analisi delle complessità delle questioni e sulla costruzione di un progetto politico. Art. 1 vuole costruire una nuova politica innanzitutto dichiarando da che parte si sta. Art. 1 sta dalla parte dei della democrazia partecipata, di uno sviluppo sostenibile socialmente e della promozione di una riconversione ecologica dell’economie e della società. Afferma Giuseppe Fiorellini chiamato a coordinare il comitato promotore: “C’è una grande questione democratica nella nostra città, a partire dall’assenza di un confronto politico-culturale e istituzionale, con la città reale che non riesce a trovare interlocutori istituzionali, e c’è la questione giovanile che non trova risposte, ma c’è, anche, un’economia sempre più ostaggio di una crisi solo in parte economica, ma più spesso dovuta a intermediazioni parassitarie e illegali. Noi dobbiamo impegnarci per costruire quotidiane libertà e star dentro i luoghi del conflitto, perché chi vuol cancellare i conflitti tra gli interessi in campo, ha evidentemente lo scopo di dare l’egemonia agli interessi dei forti, a scaricare le colpe su chi sta peggio di noi. Gli interessi dei più deboli? Si noi siamo da quella parte.”

Partendo dall’Apertura con la quale Art. 1 si vuol confrontare con le diverse articolazioni democratiche della società vittoriese immagina la Partecipazione, per la costruzione di un futuro di Sviluppo, Sostenibilità e Solidarietà. A partire da subito avvia la campagna di adesione al fine di inaugurare la fondazione del circolo Art. 1 di Vittoria a settembre, e avvia una serie d’incontri/confronto per la costruzione di uno schieramento politico e culturale che si candidi al governo complessivo della Città.
Del comitato promotore di Art. 1 Vittoria fanno parte Maria Luisa Carrubba, Concetta Corallo, Giuseppe Fiorellini, Tonino Lo Dico, Giampiero Muratore, Gabriele Nicita, Giuseppe Parisi e Vincenzo Tringali.

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