Casa di riposo degli orrori a Ragusa. Il segretario generale Spi Cgil: ” Non basta indignarsi”

Sull’ individuazione e la chiusura di una casa d riposo a Ragusa, definita dai media “horror” a causa delle percosse, degli insulti ad anziani indifesi e gravemente ammalati che ha costretto, su misure assunte dal GIP, ai domiciliari due donne mentre una terza ha l’obbligo di presentazione in questura, il segretario generale dello SPI CGIL di Ragusa, Saro Denaro ha definito gravissimo e vergognoso quanto è successo.
“Bisogna indignarsi rispetto a quello che è accaduto. Un paese che non rispetta gli anziani non è un paese civile. E noi viviamo in un paese, dove gli ultimi sono i primi ad essere offesi nella loro dignità. Un grazie all’attività investigativa della squadra mobile che ha consentito di porre fine a questa incredibile situazione.
Sarete d’accordo con me se sostengo che quello di Ragusa non è un fulmine a ciel sereno.
Intendo ricordare a tutti che lo SPI aveva lanciato già da qualche anno l’allarme chiedendo ai territori un censimento delle case di riposo sia pubbliche sia private.
Alla luce di quanto è successo già da domani bisognerà cominciare a fare questo lavoro di ricerca e di catalogazione: sia delle strutture pubbliche che private che ospitano gli anziani.
Questo vuole essere uno strumento importante per sostenere una battaglia di civiltà”.

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