Vittoria. La città si è fermata per i funerali di Alessio. Autopsia: “Non era possibile salvarlo”

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La bara bianca portata in chiesa, Vittoria “paralizzata” per i funerali dello studenti Alessio D’Antonio, 11 anni, falciato giovedì dal Suv Jeep Renegate nero alla cui guida era da Rosario Greco giovedì sera. Vittoria in lutto cittadino accorsa in massa ai funerali nella chiesa di San Giovanni Battista, celebrati dal vescovo di Ragusa, Carmelo Cuttitta, con don Antonio Cascone parroco di San Giuseppe, la parrocchia frequentata da Alessio e dal cuginetto, suo coetaneo, che nell’incidente ha perso le gambe e ora lotta tra la vita e la morte in ospedale.
Un corteo, guidato dal parroco ha accompagnato la bara bianca verso la chiesa. Uno striscione ha ricordato la passione di Alessio per i go-kart. Tanti bambini, amici, compagni di scuola e di gioco nella parrocchia di San Domenico Savio dove i due cuginetti frequentavano il Grest. Sul sagrato era, appunto, il go-kart che il bambino amava guidare, mentre sotto l’altare l’altra sua grande passione, la batteria.
Intanto dalle prime notizie, l’esame autoptico sul corpo della piccola vittima ha fatto emergere che il bambino non era salvabile dopo il terribile incidente. L’esame è stato eseguito anche per accertare eventuali ritardi nei soccorsi da parte dell’autoambulanza del 118, visto che la Procura della Repubblica di Ragusa ha aperto un fascicolo nel quale sono iscritti un medico ed un infermiere. Alessio, infatti, sarebbe deceduto per un’ inarrestabile emorragia massiva per il distacco violento di una gamba. Sono sei le persone indagate dalla Procura di Ragusa, Greco, i tre passeggeri, la dottoressa e l’infermiere.

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