Concorsi truccati all’Università di Catania. 100 Passi per Modica chiede dimissioni di Barone

L’inchiesta sugli abusi nell’università etnea palesa un “sistema” di malaffare, diffuso in tutto il
mondo universitario nazionale e siciliano, dove consolidati meccanismi di autoconservazione da parte di specifici gruppi di potere e/o familistici, che è anche un modello di esclusione di chi non condivide o non fa parte di tale “sistema”, ha condotto non solo alle recenti vicende giudiziarie, ma anche ad estreme conseguenze umane, tra le quali ricordiamo quella del dott. Norman Zaccone, giovane ricercatore universitario palermitano, suicidatosi in segno di protesta contro le baronie universitarie.
“Preliminarmente – interviene Antonio Ruta di 100 Passi per Modica  – riteniamo che sul tema possa intervenire la Commissione regionale Antimafia, con un’indagine approfondita, a tutela delle pari opportunità e del principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini, soprattutto con riferimento all’accesso nelle istituzioni pubbliche.
Il caso catanese, poi, coinvolge oltre sessanta docenti universitari, tra i quali il prof. Giuseppe
Barone, nostro concittadino, Presidente della Fondazione Grimaldi e Direttore Onorario della
Biblioteca Comunale. Abbiamo atteso diversi giorni, per maturare una valutazione politica serena in merito, lasciando alla magistratura il compito di fare chiarezza sul piano giudiziario, non essendo nostra intenzione né nostro costume celebrare processi pubblici e sommari.
Conoscendo la storia politica del Prof. Barone, però – aggiunge Ruta – ci stupisce che egli non abbia ancora rassegnato le dimissioni dagli incarichi di Presidente della Fondazione Grimaldi e di Direttore Onorario della Biblioteca Comunale, come ci stranisce il silenzio del primo cittadino di Modica, il quale, lo ricordiamo, ha fortemente voluto la modifica del regolamento comunale di Biblioteca pur di nominare il predetto prof. Barone a Direttore Onorario della stessa”.
Il comitato modicano di 100 Passi per la Sicilia chiede a Giuseppe Barone, per
ragioni di opportunità, lealtà e trasparenza, di rassegnare le dimissioni da Presidente della
Fondazione Grimaldi e da Direttore Onorario della Biblioteca Comunale, fino a quando non sarà chiarita la sua posizione nella vicenda giudiziaria e, in mancanza, all’Amministrazione comunale di adottare i provvedimenti necessari, ritenendosi indispensabile una chiara posizione da parte di chi governa, oggi, la città, a garanzia della serenità di programmazione e di azione delle istituzioni pubbliche para-amministrative.

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