Che fine ha fatto la Commissione centri storici al comune di Ragusa? Il capogruppo Pd Chiavola: “Nessuno la convoca.”

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“Sinceramente, non si capisce la ragione per cui, seppure a fronte della nomina dei commissari, individuati già qualche tempo addietro, non si decida la convocazione della commissione Risanamento dei centri storici”. La denuncia arriva dal capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Ragusa, Mario Chiavola. “E’ assolutamente strano quello che sta accadendo – continua Chiavola – come se ci fosse la volontà politica, da parte della maggioranza, di penalizzare questo organismo consiliare. Capisco che la Giunta Cassì si stia impegnando, come e forse più della precedente amministrazione grillina, a risparmiare sui costi della politica, mentre nel campo degli spettacoli e degli eventi utilizza il metodo dello spendi e spandi, ma siamo arrivati a dei livelli davvero ridicoli. Con il consiglio le cui sedute sono ormai ridotte clamorosamente di numero, e questo accade soprattutto perché l’amministrazione comunale non riesce a produrre atti – continua Chiavola – abbiamo una commissione dei centri storici di cui si sono perse letteralmente le tracce, come se non esistesse. Dispiace davvero perché non si può pensare di azzerare così gli organismi di verifica e consultazione democratica. Ci devono essere delle ragioni serie. E nessuno, finora, ce le ha mai illustrate. Per cui pensiamo che tutto ciò sia dovuto alla discrezionalità di una maggioranza che si arroga il diritto di non far funzionare organismi democraticamente eletti. Speriamo, naturalmente, che questo andazzo possa modificarsi perché altrimenti sarà dura affrontare altri quattro anni in questo modo”. Chiavola aggiunge, poi, che “tutto ciò impedisce ai privati che attendono contributi per le incentivazioni economiche o il rifacimento di facciate di avviare ristrutturazioni e quindi lavori e movimento di denaro, cioè agevolare l’economia circolare. Invece i fondi della legge su Ibla, così facendo, rimarranno bloccati. Non vorremmo che essendo la sua parte politica minoranza in commissione, Cassì abbia deciso di bloccare tutto perché non ne ha il controllo politico. Se così fosse e se tutto non si sblocca entro qualche giorno, ci rivolgeremo agli enti locali regionali attraverso la nostra rappresentanza parlamentare”.

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