A Comiso in arrivo una nuova autobotte dopo il furto di quella precedente. L’annuncio dell’Assessore Cassibba

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Entro metà luglio 2019 il comune si doterà di un altra autobotte. Battute finali dell’iter burocratico per l’acquisto. “ Il furto di quella precedente, ci ha arrecato un notevole danno, soprattutto perché non ci è stato possibile erogare un servizio molto importante”. Ad affermarlo è l’Assessore Roberto Cassibba. “ A febbraio – spiega Cassibba – l’autobotte comunale è stato rubata. A parte il danno economico per l’ente, a subire maggiori disagi sono stati i cittadini di Comiso che fruivano del servizio a domanda individuale. Mi rendo conto- ancora l’assessore – dei disagi che questo furto ha comportato, e di questo mi scuso, ma ci si possono addebitare colpe o responsabilità qualora un mezzo si guasti e non si interviene celermente, oppure qualora un servizio sia in essere ma viene erogato male. Sicuramente però, non possiamo essere responsabili del furto dei mezzi comunali. E accanto al danno, anche quello maggiore del costo di un altro mezzo. Infatti a seguito di svariate ricerche il costo di un mezzo per l’erogazione del servizio idrico a domanda individuale, non scendeva sotto gli 80.000 euro. Una cifra enorme per il nostro ente, che si sarebbe tradotta in un maggiore addebito sui cittadini. Per cui – spiega ancora Cassibba – abbiamo effettuato delle ricerche di mercato, contemplando anche la possibilità di acquistare un mezzo usato. Non è facile coniugare la convenienza economica a tutela dei cittadini, la necessità di provvedere quanto prima al ripristino del servizio, e la ricerca, in tutta Italia, di un mezzo dal costo accessibile e in buone condizioni. Ma ci siamo riusciti. Oggi posso dire che l’iter burocratico per l’acquisto del mezzo che abbiamo trovato ad Aprilia, in provincia di Latina, per un costo di circa 10.000 euro, è ormai alle battute finali. Ottimisticamente – conclude l’assessore- posso anche dire che, entro la metà di luglio, il servizio verrà ripristinato così che i cittadini non dovranno ricorrere a forniture private e potrà essere di nuovo garantita la tutela igienico sanitaria della città”.

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