Ragusa. Le eccezioni fatte dalla Corte dei Conti e la mistificazione della maggioranza che attacca l’operato della precedente amministrazione quando, nei fatti, l’attuale giunta lo difende: i chiarimenti del M5S

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“Il dirigente del nostro Comune, Giuseppe Sulsenti, risponde punto per punto alle eccezioni fatte dalla Corte dei Conti. E, nonostante queste rassicurazioni firmate dal sindaco Cassì che, in pratica, va a difendere l’operato dell’amministrazione Piccitto e non certo a censurarlo, si registra, invece, la condanna del gruppo di maggioranza che, probabilmente, non si è letto le carte, probabilmente non ha compreso quello che ha letto oppure semplicemente si è lasciato andare a critiche per manifesta incompetenza oppure, peggio ancora, per manifesta malafede, la stessa che ha sempre nell’attaccare il Movimento Cinque Stelle qualsiasi cosa faccia. Un attacco tout court, senza se e senza ma, senza, soprattutto, la consapevolezza di ciò che viene detto, anche in controtendenza a quanto affermato dal tecnico, il dottore Sulsenti, che invece ha trasmesso alla Corte dei Conti la verità, quella degli atti scritti”.

E’ la valutazione di massima che arriva dal gruppo consiliare Cinque Stelle Ragusa dopo la seduta in aula di ieri pomeriggio nel corso della quale sono state analizzate tutte le potenziali anomalie riscontrate dalla Corte dei Conti a cui l’Amministrazione Cassì ha risposto “spiegando” e non “condannando” le scelte della Giunta Piccitto. “Quando Tumino – chiariscono i consiglieri pentastellati Zaara Federico, Antonio Tringali, Giovanni Gurrieri, Sergio Firrincieli e Alessandro Antoci facendo riferimento alle esternazioni del capogruppo di maggioranza – parla di “parte delle entrate del bilancio non veritiera al fine di produrre una illegittima espansione della capacità di spesa”, occorre precisare che la Corte lo scrive con riferimento all’utilizzo dell’avanzo per pagare debiti fuori bilancio. La relazione del dirigente Sulsenti, firmata da Cassì e sottoposta ad approvazione in Consiglio, chiarisce che “le norme vigenti prevedono che al finanziamento dei debiti fuori bilancio può provvedersi utilizzando tutte le entrate. In altri termini, per consentire il riconoscimento ed il pagamento dei debiti fuori bilancio, possono essere utilizzate tutte le risorse del bilancio, ivi compreso l’eventuale avanzo di amministrazione non vincolato disponibile”.

Numerosi altri sono gli esempi dello stesso genere riportati ieri in aula dai consiglieri pentastellati. “A pag. 18 allegato D – è spiegato ancora da M5s – si legge che “per gli anni oggetto di verifica della Corte dei Conti, ovvero il Rendiconto 2015 e il Rendiconto 2016, in assenza di ulteriori specifiche nei documenti di programmazione contabile e finanziaria dell’ente, si è ricostruita la spesa evidenziando le somme appostate in Bilancio e relative a missioni e programmi ed ancora interventi e/o servizi rispettosi delle finalità di cui al citato articolo 13 della Lr 9/2013”. Cioè, stiamo parlando del fatto che non erano indicate analiticamente nei bilanci 2015 e 2016, anche perché la Corte dei Conti non aveva richiesto ancora queste descrizioni analitiche, lo farà solo alla fine del 2016”.

I consiglieri M5s Ragusa aggiungono: “Abbiamo cercato di rispondere punto per punto alle accuse sollevate dalla maggioranza. Abbiamo dimostrato che tutto quanto eccepito dalla Corte ha trovato riscontro con il grande lavoro svolto dal dirigente che si è reso necessario alla luce delle numerose lacune che nella prima interlocuzione, curata dall’attuale amministrazione, non erano state colmate. Si è voluto secondo noi esasperare i toni politici per potersi elevare a salvatori del Comune, già consapevoli che le memorie e i correttivi consegnati saranno benevolmente accolti. D’altro canto siamo un Comune con gli ultimi 3 rendiconti presentati completamente senza problemi e con un fondo cassa di 15 milioni che assume un significato molto particolare se si ripensa al buco di 20 milioni trovato dalla amministrazione Piccitto nel 2013, buco su cui ancora oggi non si può fare altro che rabbrividire. Abbiamo naturalmente votato sì all’atto. Vogliamo che quanto prima la Corte dei Conti e la omologa Procura si pronuncino per fare chiarezza su una vicenda che ormai si porta avanti da troppo tempo e che risulta essere il cavallo di battaglia di chiunque per astio, odio, partito preso continua ad accusare incondizionatamente il Movimento 5 Stelle per trarne vantaggio politico”.

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