Ragusa: A Giuseppe Nuccio Iacono, coordinatore delle Case della Memoria in Sicilia, la gestione del patrimonio storico-artistico

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Al coordinatore delle Case della Memoria della Sicilia, l’architetto Giuseppe Nuccio Iacono, è stata affidata la gestione del patrimonio museale, architettonico e monumentale del Comune di Ragusa. Un incarico importante, che lo vedrà occuparsi della gestione del Castello di Donnafugata e del suo parco, del Museo del Costume ad esso annesso, in fase di completamento, e delle sale espositive del Palazzo Zacco di via San Vito. Tra i compiti, anche quello di creare un circuito museale atto a facilitare la fruibilità dei siti e la loro valorizzazione prevedendo altresì un biglietto unico di ingresso.
L’Architetto Iacono che ha già svolto con la precedente amministrazione presso il Castello di Donnafugata, in qualità di collaboratore tecnico del sindaco, l’incarico di esperto in materia di storia dell’architettura e arte dei giardini, di storico dell’arte e del costume e di esperto in turismo territoriale, vanta un curriculum vitae di tutto rispetto. Ha ideato e realizzato, tra l’altro, il Museo del tempo contadino con annessa aula didattica all’interno del Palazzo Zacco, ha ricoperto dal 1994 al 2008, l’incarico di direttore della casa di Dante a Firenze curando la gestione del museo e di consulente tecnico e progettista del muovo allestimento museale dantesco, ha partecipato allo studio di fattibilità della “Firenze Card” promossa dal Comune toscano ed è consulente e rappresentante per la Sicilia dell’Associazione Nazionale Case della Memoria per la realizzazione di una rete museale nell’Isola.
«Conosco Giuseppe Nuccio Iacono da quando nel 2003-2004, come direttore a Firenze del Museo Casa di Dante, partecipò alle fasi costituenti dell’Associazione Nazionale Case della Memoria ed entrò a far parte del suo primo consiglio direttivo – afferma Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Da allora la mia stima è cresciuta e si è rafforzata nel tempo e sono onorato di potermi dire suo amico. Proprio per la stima che nutro nei suoi confronti, nel 2011, ho voluto che Nuccio fosse il primo Coordinatore e “ambasciatore” delle Case della Memoria in Sicilia, compito che porta avanti con grande passione e competenza, due parole che ben sintetizzano ciò che contraddistingue Nuccio nella sua attività professionale. A lui faccio tantissimi auguri di buon lavoro e complimenti al Comune di Ragusa per l’ottima scelta».
«È una bellissima notizia che a un membro della nostra rete sia stato affidato un incarico così importante – aggiunge Marco Capaccioli vice presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Sono felice che il Comune di Ragusa lo abbia scelto come curatore del Castello di Donnafugata e di tutto il patrimonio storico-artistico del Comune di Ragusa. Il castello di Donnafugata, che Iacono conosce alla perfezione, è stata la prima casa museo della Sicilia ad aderire alla nostra rete nazionale: oggi è affiancata da Casa Cuseni a Taormina e dalla Casa Natale di Salvatore Quasimodo a Modica. Proprio la casa di Quasimodo, entrata nella rete da pochissimo ha fatto il suo ingresso nella nostra associazione anche grazie all’impegno di Giuseppe Iacono, che sta svolgendo un lavoro prezioso per rendere la rete sempre più radicata nella Regione».
«Dopo aver a lungo selezionato e analizzato numerosi profili di esperti culturali adatti a tutelare e valorizzare il nostro patrimonio, figure con attitudini e specifiche diverse – ha dichiarato il sindaco di Ragusa Peppe Cassì – abbiamo deciso che il primo requisito necessario per l’incarico di Gestore del patrimonio museale, architettonico e monumentale fosse la conoscenza del nostro territorio, ricco di peculiarità tali da renderlo unico nel panorama nazionale. Per questo la scelta è ricaduta sull’architetto Giuseppe Nuccio Iacono, tra i maggiori conoscitori del nostro patrimonio e senza dubbio figura più esperta nell’ambito del Castello di Donnafugata. Siamo convinti che il suo status di storico dell’architettura, museologo ed esperto dell’arte dei giardini storici, nonché di Coordinatore della Rete Nazionale “Case Museo della Memoria” e le esperienze come Direttore del Museo Casa di Dante di Firenze e di Curatore dei rapporti culturali Italia-Francia possano permettergli di ricoprire con successo l’incarico. Con l’architetto abbiamo inoltre siglato un accordo “innovativo” per questo Comune, con obiettivi organizzativi, scientifici e commerciali mirati e ben delineati».

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