Servizio di Asilo nido comunali a Modica. Il PD auspica attenzione nell’individuare l’impresa affidataria del servizio

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Le politiche a sostegno della genitorialità rappresentano un utile strumento a supporto delle famiglie con figli soprattutto se gli adulti di riferimento devono conciliare il loro delicato compito genitoriale con la vita lavorativa. Un ruolo importante in tale attività di supporto ai genitori, è rappresentato dal Servizio di Asilo nido comunale (realizzato nei locali di via Muzio Scevola) che da circa due anni è gestito in affidamento esterno e la cui attività, secondo quanto previsto nel bando di gara, sarebbe giunta a scadenza proprio nel mese di aprile 2019.
Il Partito Democratico di Modica, facendosi interprete delle possibili domande che gli utenti dell’Asilo nido si pongono riguardo alla continuità di tale necessario e utile Servizio, auspica che l’Amministrazione comunale ponga in essere tutte le azioni necessarie per garantire la prosecuzione dell’attività dell’Asilo nido consentendo ai beneficiari di poterne usufruire almeno fino alle prossime vacanze estive e di programmare per tempo la prosecuzione del Servizio anche per i prossimi anni scolastici, individuando al più presto l’impresa affidataria attraverso nuova apposita procedura di gara.
“Per la delicatezza della fascia d’età cui è rivolto il Servizio – dice il segretario Ezio Castrusini -, chiediamo di prestare maggiore attenzione nella stesura dei requisiti di partecipazione al nuovo bando di gara, soprattutto in riferimento alle qualifiche professionali da impiegare nello stesso, chiedendo di allineare il livello qualitativo dell’Asilo nido del Comune di Modica agli standard di qualità degli altri Comuni (in primis Roma e Milano), prevedendo l’impiego di personale educativo altamente qualificato, auspicabilmente con titolo accademico in discipline socio-educative. Tale esigenza è posta con forza anche dalle ultime innovazioni normative (Decreto Legislativo 65 del 2017) che hanno riordinato il settore delle professioni educative in tale ambito definendo i titoli utili a livello nazionale per operare nei Servizi educativi per l’Infanzia sia in ambito pubblico che privato e che hanno gettato le basi per la costruzione di un sistema integrato di formazione 0-6 anni (legge 107/2015) che richiede necessariamente livelli professionali adeguati e operatori laureati. Si chiede, pertanto, all’Amministrazione di tenere conto di tali esigenze, aggiornando i requisiti del precedente bando di gara, prevedendo l’impiego di personale educativo qualificato con laurea in ambito pedagogico, per assicurare al Servizio le professionalità più adeguate al fine di rispondere adeguatamente alle particolari necessità dei piccoli utenti, neonati di età compresa tra i 6 mesi e i tre anni, con tutte le doverose cautele e attenzioni richiesta dalla loro tenera età”.

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