Welfare locale a Modica. Pisana e Terranova(Cgil) non sono soddisfatti

“Da tempo chiediamo la riorganizzazione del Welfare locale a Modica. Sosteniamo che il modello tuttora vigente non rappresenti più interamente le nuove esigenze del territorio e delle fasce più deboli. Da troppo tempo è invalsa la consuetudine di riproporre interventi per i cittadini non tenendo conto del fatto che nel nostro territorio sono affiorati, nel frattempo, altri bisogni che non trovano ancora risposte per le persone e per coloro che vivono ai margini della città”. A dirlo sono Piero Pisana, Segretario Lega SPI Modica, e Salvatore Terranova, Segretario della Camera del Lavoro, secondo i quali è probabile che la prossima ed imminente programmazione dei servizi possa ancora una volta diventare nientemeno che l’occasione per una frettolosa riproposizione di progetti già fatti, magari leggermente riveduti, e nient’altro. “È già avvenuto in passato e vorremmo non accadesse per il futuro! Al fine di disegnare “un moderno modello di stato sociale locale” adeguato alla nuova e particolare condizione socio-economica della nostra città, pensiamo sia necessario utilizzare proficuamente il tempo, che ci separa dall’avvio dei progetti, per una mirata analisi e un adeguato studio per una esaustiva e aggiornata mappa dei bisogni che attraversano il territorio e da quella partire per costruire il Welfare locale dei prossimi anni.
L’ente- comune sin qui non ha inteso aprire il confronto con le parti sociali e sindacali in merito al modello di Welfare locale da pianificare per i prossimi anni; ad oggi non ha ritenuto di avviarlo, anche se come Camera del lavoro abbiamo più volte chiesto al Sindaco e all’Assessore al ramo di promuovere l’attività propedeutica di confronto, senza la quale pensiamo che non si creeranno le premesse di fondo per un territorio, il nostro, più tutelato sotto l’aspetto sociale.
L’Amministrazione comunale pensiamo debba liberarsi dalla sindrome “faccio tutto da sola”, in particolare il primo cittadino che pensa che la città sia una sua proprietà e disconosce pervicacemente il ruolo altamente sociale dei soggetti intermedi.
Aspettiamo dei chiari e csotruttivi segnali di apertura da parte della Giunta comunale su una così importante problematica, sapendo che, nel caso di ulteriore diniego, non sarà esclusa la scelta di promuovere una manifestazione di protesta davanti a Palazzo di Città, coinvolgendo i destinatari dei servizi”.
Pisana e Terranova ricordano al Sindaco, infine, che “non può far reggere i costi del Welfare sulle spalle degli operatori, che sono i veri artefici di quel poco di servizi che ancora ricevono le fasce più deboli. Non può garantire i servizi senza pagare gli operatori che li svolgono. Il Comune ha inanellato ritardi nel pagamento delle spettanze che vanno da 15 a 24 mesi”.

guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
  • Condividi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
Riproduci video
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI