Idea Liberale: “Inaccettabile il campanilismo di una certa parte della politica ragusana che cerca di scippare la stroke unit alla Neurologia dell’ospedale di Vittoria”

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Risulta inaccettabile il campanilismo di una certa parte della politica ragusana che cerca di scippare la stroke unit alla Neurologia dell’ospedale di Vittoria. Idea Liberale esprime fortissimo disappunto per le prese di posizioni campanilistiche di una, purtroppo, ampia fetta della politica ragusana che vuole fare l’asso pigliatutto, anche in Sanità, depredando gli altri comuni della provincia senza alcuna visione d’insieme.

L’amministrazione della città di Ragusa, spalleggiata da un folto numero di consiglieri comunali, sta cercando di adire vari cavilli legali per spostare l’unità di stroke unit che si occupa di curare i problemi neurologici acuti dall’ospedale ipparino, il Riccardo Guzzardi, verso il nuovo nosocomio ibleo, il Giovanni Paolo II.

La cosiddetta nuova politica si sta, nostro malgrado, dimostrando ancora più miope di quella “vecchia”, perché non ha visione d’insieme e non tiene conto della coesione fra territori.

Ragusa possiede già il reparto di emodinamica che cura i problemi cardiologici acuti, quindi, in un’ottica di equa distribuzione dei servizi, è giusto che Vittoria possa contare su una neurologia avanzata. Noi di Idea Liberale vorremmo che ci fosse un ospedale completo e attrezzato di tutto punto in ogni comune di più di trentamila abitanti ma, poiché le austere politiche di bilancio degli ultimi anni non lo consentono, riteniamo almeno che i servizi sanitari debbano essere equamente distribuiti su tutti i versanti della provincia. Altro discorso, invece, sarebbe quello di assicurare un rapido trasporto dei pazienti in emergenza/urgenza verso il nosocomio più adatto alle loro problematiche: questa sì dovrebbe essere una battaglia comune che tutte le forze politiche di tutti i territori dovrebbero sostenere. In più, non si tengono in alcun conto le capacità professionali e le esperienze ormai acquisite che fanno riferimento al piano regionale da poco approvato. Auspichiamo, quindi, che tutti gli attori politici e istituzionali della provincia iblea abbandonino i campanilismi e si coalizzino per rivendicare il potenziamento della sanità su tutto il territorio, da Scoglitti a Pozzallo.

Se, ahimè, così non fosse, ci appelliamo a tutta la classe politica, deputazione e comuni in primis, per sollevarsi in difesa del versante ipparino e delle sue strutture sanitarie.

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