Progetto del Convento della Croce e i fondi per Chiafura: le mezze verità dell’amministrazione comunale di Scicli; Marino e Giannone: “Occorre uscire da questa fase di stagnazione”

“Più che operazione verità la potremmo definire operazione delle mezze verità quella a cui hanno dato vita il sindaco e i componenti della Giunta municipale con riferimento al momento di approfondimento tenutosi l’altro giorno a palazzo Spadaro. Di una cosa, però, il primo cittadino ci deve dare atto. E cioè che, grazie ai nostri interventi, e tra questi annoveriamo pure la presenza dell’assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Tusa, l’amministrazione comunale si è trovata costretta ad affrontare di petto la questione della valorizzazione e del recupero funzionale di Chiafura”. Ad affermarlo sono i consiglieri comunali di Forza Italia Scicli, Vincenzo Giannone e Mario Marino, i quali rilevano che bisognerà, adesso, recuperare due anni di immobilismo. Ma, soprattutto, si sta cercando di fare piena luce sui reali motivi che hanno determinato la mancata fruizione dell’importante sito che, ancora oggi, risulta essere chiuso al pubblico. “Finalmente, la città ha preso atto – aggiungono Giannone e Marino – che esistono progetti vecchi che non sono stati finanziati. Le uniche linee d’intervento per ottenere fondi europei erano la 671 e la 672 da parte dell’assessorato regionale ai Beni culturali per un contributo complessivo di 450.000 euro. Quest’ultimo si sarebbe potuto erogare solo se la documentazione relativa non fosse stata trasmessa fuori orario. E questo non lo diciamo certo noi ma ci sono le graduatorie ufficiali dell’assessorato regionale competente ad attestarlo. Quindi, sprecata questa occasione, si dovrà adesso cercare di fare il possibile per trovare altre soluzioni”.
“Per quanto riguarda, invece, il progetto dell’ascensore che collega il convento della Croce a San Bartolomeo – aggiungono i rappresentanti di Forza Italia – stiamo parlando di un’opera di importanza straordinaria per la città, un’opera che, tra l’altro, è a impatto zero in quanto realizzata all’interno della roccia. Certo, dispiace prendere atto che il sindaco abbia fatto, in proposito, finta di nulla, dicendo di non saperne alcunché, come se lo stesso progetto fosse stato calato dall’alto. Tutto ciò quando, invece, il primo cittadino ha partecipato il 5 maggio del 2017 alla conferenza dei servizi ospitata a palazzo comunale con il soprintendente Calogero Rizzuto, l’on. Orazio Ragusa e l’assessore Viviana Pitrolo. Appuntamento in cui sono state illustrate nel dettaglio le caratteristiche dell’ipotesi progettuale. Come riporta una nota del Comune, si parlò della necessità di affrontare il progetto di accessibilità all’ex convento cinquecentesco sito in cima alla collina della Croce. Tra l’altro, in quella occasione, proprio l’on. Ragusa, sottolineando di essersi sempre adoperato per l’intera area iblea, e per la città di Scicli in particolare, aveva auspicato che lo sforzo di portare finanziamenti di una certa entità per il recupero di monumenti ricadenti sul territorio urbano non venisse vanificato dalle amministrazioni locali senza il cui supporto i finanziamenti non possono trovare effettiva concretizzazione. In ogni caso, in quell’occasione era stata fornita massima disponibilità e collaborazione. Per non dire del fatto, poi, che il sindaco Giannone è stato presente, come testimoniano gli atti, alla seconda commissione consiliare del 13 ottobre 2017, la numero 10, dove alla presenza dei consiglieri comunali, dei funzionari degli uffici comunali e regionali, il soprintendente spiegò le caratteristiche del progetto dell’ascensore oltre che gli interventi di riqualificazione di tutta la collina della Croce. E proprio in quell’occasione, l’assessore Pitrolo, in quanto architetto, si commosse per la bellezza e la funzionalità del progetto. Mentre un altro momento di approfondimento sulle caratteristiche del progetto fu quello del 31 ottobre del 2017, in un convegno, che si tenne a palazzo Busacca, per illustrare lo stesso ai cittadini, a cui, oltre all’on. Ragusa e al soprintendente, prese parte anche il sindaco. Quindi, come fa Giannone a dire di non conoscere il progetto e che lo stesso sarebbe stato calato dall’alto? Tra l’altro, in quelle occasioni nessuno ha fatto osservazioni di rilievo al contrario di quello che, invece, accade oggi”.
Per Forza Italia, la presenza di un ascensore che collegherebbe il cuore della città con il parcheggio previsto in progetto al convento della Croce oltre che San Bartolomeo, vorrebbe dire eliminazione dell’intasamento da traffico creato dai bus turistici oltre che aumento dei parcheggi a favore dei visitatori. Insomma, una soluzione che merita la massima attenzione. Rispetto al progetto riguardante la Croce, il sindaco ha affermato che si sta lavorando anche se è da un paio di anni che si attende la declassificazione del costone roccioso, senza cui non possono partire gli interventi, e che fino al 28 febbraio scorso alcune carte sono arrivate a Palermo in assessorato con lo scopo di integrare la documentazione mancante. “Stiamo parlando del rischio di perdere un finanziamento – aggiungono i consiglieri forzisti – pari a circa cinque milioni di euro, quella che, insomma, rappresenterebbe una vera e propria disdetta per la nostra città, il tutto, tra l’altro, in tempi di magra”. Forza Italia conclude auspicando che ognuno possa fare la propria parte, nel rispetto dei propri ruoli, per il bene e il futuro della città. “Prendiamo atto – concludono i due forzisti – che il nostro parlamentare, Orazio Ragusa, durante il suo intervento all’iniziativa promossa di recente dall’amministrazione comunale, è tornato a ribadire la propria disponibilità a collaborare pienamente per fare in modo che i finanziamenti finora ottenuti non vadano perduti e che le opere attese da molto tempo dalla città di Scicli possano essere finalmente realizzate. Tutto ciò perché si possa essere leali nei confronti della città, dei cittadini e delle varie istituzioni presenti a Scicli”.

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