Parco archeologico Scicli, Campo: “Il Comune di Scicli perde ben due finanziamenti per la rivalutazione di un’area dove persistono perplessità per le opere di messa in sicurezza”

0
466

“Apprendiamo dalla stampa che l’assessore Tusa pochi giorni fa ha dato notizia della nascita di una sorta di 21esimo Parco Archeologico a Scicli: ci fa piacere aver saputo di questa prospettiva anche se, al momento, riteniamo corretto far constatare come non ci sia ancora nessun documento ufficiale inerente questa nuova istituzione. Abbiamo invece contezza di come il Comune di Scicli, nel giro di poco tempo, abbia perso, non uno, ma ben due finanziamenti per le Grotte di Chiafura, ricadenti nella perimetrazione di questo stesso parco, ed in un’altra area, dove, tra l’altro, persistono numerose perplessità anche per le opere di messa in sicurezza di un costone roccioso”. Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, insieme alla consigliera comunale pentastellata di Scicli, Concetta Morana.
“Nel 2018 il Comune di Scicli ha partecipato al bando per le Azioni 6.7.1. e 6.7.2 del PO FESR 2014/2020 Tutela e Promozione Patrimonio Culturale – spiega Stefania Campo – e il 13 febbraio scorso sono usciti gli elenchi dei progetti ammissibili o meno; ebbene, entrambi i progetti sciclitani sono risultati “non ricevibili”, perché presentati “fuori i termini”, ovvero i progetti non sono stati ammessi per la negligenza dell’attuale amministrazione. A tal proposito annunciamo di aver già depositato tre richieste di accesso agli atti: la prima, per chiedere la documentazione relativa a questo 21esimo parco annunciato da Tusa; la seconda, per acquisire dettagli sui finanziamenti stanziati, in questi ultimi 10 anni, per la messa in sicurezza del territorio, utilizzati e non, o ancora in corso; la terza, per avere copia di tutti i documenti coi quali il Comune ha chiesto alla Regione la riclassificazione del costone roccioso e, dunque, l’aggiornamento del P.A.I. Siamo, difatti, preoccupati per gli ingiustificabili ritardi riguardanti le opere di messa in sicurezza del costone stesso”. “L’Amministrazione comunale sciclitana – aggiunge Concetta Morana – ha la possibilità di riesumare dai cassetti degli uffici tecnici una miriade di progetti esecutivi presentati negli scorsi anni e già ammessi a finanziamento (nello specifico “PIST n.10 E-Hyblae, sviluppo urbano sostenibile PO FESR 2007-2013). L’unico adempimento necessario, ed ulteriore, consisterebbe nell’aggiornamento dei prezzi, che un qualsiasi tecnico comunale può realizzare in pochissimo tempo. I bandi ci sono, e sono accessibili a tutti, anche se questa amministrazione, vista l’esclusione avvenuta nelle scorse occasioni, ha già dato evidente prova di inefficienza. Colgo l’occasione, inoltre, per informare i miei concittadini, e ricordare all’attuale amministrazione, che non ci sono più motivi validi per tenere ancora chiuso, alla fruibilità turistica, il primo anello delle Grotte di Chiafura, dato che tutti i procedimenti sono stati completati, come, d’altronde, dimostra il bando pubblicato dal Comune di Scicli, addirittura nel 2011, per l’affidamento del sito stesso”.
La consigliera Morana, entrando nel dettaglio, spiega che: “La cosiddetta riclassificazione dei costoni rocciosi, condizione essenziale per la realizzazione dei progetti, di cui tanto si parla, è compito principale degli uffici tecnici comunali. La Regione Sicilia potrebbe sostituirsi, in tale compito, al Comune solo su input dell’ente locale stesso. Inoltre, il nascente Parco Archeologico, di cui ha parlato Tusa in questi giorni, prevede la propria localizzazione sul colle di San Matteo, Chiafura e zone limitrofe. Area, è bene non dimenticarlo, che in consiglio comunale era stata già proposta per venire inserita nel nascente Parco Nazionale degl’Iblei, e, che, paradossalmente, fu bocciata dall’attuale Amministrazione Giannone. Quindi, dovremo attendere l’istituzione di un nuovo Parco piuttosto che approfittarne di uno già in essere”.
“Scicli – conclude la Campo – è uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio provinciale, oltre ad essere una perla per tutto il sud est siciliano. Non possiamo permetterci, pertanto, sbavature, annunci favolistici, o, peggio ancora, negligenze, dimenticanze e approssimazioni. Noi siamo di un’altra scuola. I progetti si elaborano, si definiscono e si annunciano quando si è già passati alla fase esecutiva. Non vorremmo più dover assistere ad annunci che non vengano seguiti da fatti. Cercheremo, quindi, da parte nostra, di chiarire quali siano state le pecche che hanno impedito alla città di Scicli di ottenere le preziose risorse del passato recente”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

2 × tre =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.