Autostrada Rosolini-Modica, in Prefettura a Ragusa vertice chiesto da Cna. Lavori da marzo

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Il prossimo primo marzo riprenderanno i lavori dell’autostrada Siracusa-Gela, nel caso specifico, del lotto Rosolini-Modica. Nella stessa data avverrà il pagamento alle imprese sub-appaltatrici nel più breve tempo possibile di gran parte del pregresso al fine di limitare il più possibile le perdite.
Questi sono i punti maggiormente condivisi nel corso dell’incontro che si tenuto in Prefettura a Ragusa proprio sul futuro del costruendo lotto autostradale che passa anche da Ispica. il vertice è stato convocato dal Prefetto Filippina Cocuzza e richiesto dalle sezioni Cna di Ragusa e Siracusa.
Erano presenti l’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone, la Cna Ragusa con il suo presidente territoriale Giuseppe Santocono ed il responsabile della Cna di Modica, Carmelo Caccamo, il segretario territoriale della Cna Siracusa Giuseppe Gianninoto, la società Cosedil individuata per la continuità dei lavori con il consigliere delegato, il direttore di cantiere e il legale, una delegazione del comitato dei fornitori, l’ing. Salvatore Minaldi, direttore del Consorzio autostrade siciliano. L’esponente del Governo regionale ha comunicato che i lavori dovrebbero prendere il via a partire dall’1 marzo. L’associazione datoriale ha chiesto che i particolari del prosieguo delle trattative per addivenire all’inizio dei lavori possano continuare ad essere discussi all’interno di un tavolo istituzionale e quale il migliore se non quello convocato dalla Prefettura con gli attori protagonisti dell’intera vicenda. E’ stato chiesto che possa essere pagato alle imprese sub appaltatori nel più breve tempo possibile il pregresso, limitando il più possibile le perdite, aumentando la quota percentuale spettante ad esse dalle trattative per chiudere il concordato onde evitare il collasso delle imprese, per avviare, come detto, i lavori anche per scongiurare il fatto che il territorio interessato dal passaggio del tracciato autostradale continui a essere devastato. “Abbiamo chiesto, prima di tutto – afferma il presidente Santocono – che possa essere aumentata al massimo la percentuale di rimborso delle somme dovute alle imprese fornitrici per i lavori già effettuati e che possa essere il Cas direttamente a provvedere alla liquidazione nel più breve tempo possibile per permettere alle stesse imprese di prepararsi adeguatamente al prosieguo dei lavori. Il completamento dell’opera infrastrutturale, poi, ammonterà a circa 120 milioni di euro, un’opera indispensabile per il territorio del Sud Est Sicilia rispetto alla quale tutti gli attori coinvolti, tra l’alto tutti siciliani, ed è forse la prima volta nella storia per una grandissima opera, debbono spendersi al massimo per rispettare i tempi di consegna e per non perdere il cofinanziamento della Comunità europea, dimostrando a tutto il mondo che non solo è stato possibile recuperare un fallimento di una grande società che ha portato ad uno stop prolungato dei lavori ma anche ricominciare in termini organizzativi nuovi per arrivare nei tempi giusti al completamento”.
La Cna in questo contesto ha messo in evidenza che le imprese locali si sono sentite e si sentono protagoniste del territorio e che possono affrontare una sfida nuova solo a condizione che non escano massacrate dalla conclusione del concordato del Consorzio Cosige e di Condotte spa. Gli altri interlocutori al tavolo, tutti, a cominciare dall’assessore Falcone, hanno rimarcato che quanto è stato fatto, sbrogliando una situazione complicatissima, può portare all’inizio dei lavori e quindi a non perdere una importante infrastruttura ed un enorme finanziamento anche comunitario, sapendo che tutti hanno perso nella prima parte qualcosa ma con una organizzazione intelligente e capace nella seconda parte, e il protagonismo di tutti ad iniziare delle imprese locali, tutti potranno essere soddisfatti.
L’incontro è stato di grande importanza e la Cna ha sostenuto le posizioni delle aziende fornitrici a seguito delle numerose riunioni svoltesi. Successivamente all’incontro in Prefettura, il gruppo delle imprese fornitrici si è ritrovato nei locali della Cna di Ragusa per esaminare nel dettaglio i contenuti della riunione e per concordare, tutti insieme, le ulteriori procedure.

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