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Modica. Artigiani e agricoltori a confronto col sindaco su alcuni punti del bilancio di previsione pluriennale

Una serie di punti del bilancio di previsione pluriennale 2019-2021 al centro dell’incontro convocato dal sindaco di Modica Ignazio Abbate con i rappresentanti locali delle categorie produttive dell’artigianato e dell’agricoltura. Erano presenti all’incontro, oltre al sindaco e al vicesindaco Rosario Viola, anche Carmelo Caccamo, Giorgio Di Raimondo e Giorgio Savarino per la Cna, Franco Savarino per la Coldiretti e Agatino Antoci per l’Unsic. Il confronto, fra le parti, è stato incentrato principalmente sulle misure a tutela e a sostegno delle piccole e medie imprese che l’Amministrazione comunale di Modica intende adottare per il nuovo esercizio finanziario dell’ente.
Il dibattito, seppure animato, si è svolto in un clima di dialogo e di massima disponibilità da parte dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale i quali hanno discusso e valutato ogni singola proposta proveniente dai rappresentanti di categoria.
In particolare l’attenzione è stata centrata sulle tariffe dei tributi locali. In merito alla tassa sui rifiuti, è stato chiesto ed ottenuto un risultato molto importante per le famiglie modicane che nel proprio nucleo familiare fanno registrare la presenza di almeno un ultrasettantenne. La richiesta di poter elevare l’Isee da 10.000 a 15.000 euro, limite consentito per ottenere la riduzione della Tari, è stata avanzata dal presidente dei pensionati della Cna, Giorgio Di Raimondo. Tale richiesta, con soddisfazione del proponente, ha trovato immediato riscontro positivo da parte del sindaco Abbate il quale ha, inoltre, confermato la detassazione della Tari per tutte le aziende artigianali che smaltiscono correttamente i rifiuti considerati speciali e pericolosi.
La situazione debitoria nei confronti dell’ente, da parte di alcune imprese agricole ed artigianali, è stato un argomento molto dibattuto nel corso del confronto. Considerata la situazione di particolare crisi economica delle aziende produttive, è stato concordato di presentare nei prossimi giorni una richiesta congiunta volta a far riaprire i termini per una maxirateizzazione, comprendente anche le rateizzazioni attualmente in corso. L’impegno da parte dei rappresentanti delle categorie produttive sarà quello di invitare le imprese a presentare, tramite i rispettivi uffici, le apposite istanze di rateizzazione.
Importanti e qualificate sono, poi, risultate le prese di posizione da parte del sindaco Abbate a favore delle imprese agricole e zootecniche operanti nel comprensorio comunale di Modica. Particolare soddisfazione è stata manifestata dai rappresentanti della Coldiretti e dell’Unsic, sulla riconferma dell’esonero totale dal pagamento della Tari per tutte quelle aziende attive che sono condotte da imprenditori agricoli professionali e dai coltivatori diretti, comprese le attività agrituristiche, in quanto considerate attività complementari svolte all’interno delle aziende agricole e zootecniche.
Sono state oggetto di richieste all’Amministrazione comunale anche alcune misure necessarie per favorire il comparto turistico ricettivo. Su questo argomento, sono stati assunti impegni a far sì che nei prossimi giorni possa essere presentata una specifica richiesta contenente alcune proposte ritenute mirate per lo sviluppo di questa importante attività. L’incontro, in ogni caso, ha permesso sia alle organizzazioni di categoria che all’Amministrazione comunale di potersi confrontare serenamente in modo da far convergere su alcuni punti strategici una serie di proposte per i nuovi investimenti riguardanti l’economia delle imprese agricole e artigianali.

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2 commenti su “Modica. Artigiani e agricoltori a confronto col sindaco su alcuni punti del bilancio di previsione pluriennale”

  1. E assurdo che NESSUNO fa presente che alle aziende agricole ed artigianali spettano i danni alle infrastrutture del passaggio del Ciclone Athos del marzo 2012 .
    La Protezione Civile Nazionale stanzio 102 milioni di euro per CALAMITA NATURALE non PREVEDIBILE .
    E la regione li fece scomparire o meglio li distrasse , con la collaborazione negligente dei sindaci e delle associazioni di categoria .

  2. Ma come mai questo sindaco solerte per i danni di un modesto nubifragio (22-23 gen )ha scatenato gli appaltatori di mezza regione , e per i danni del ciclone non ha attivato i suoi “amici”per riparare i danni alle infrastrutture ?
    E non c’era bisogno di dichiarare lo”stato di calamità”, l’aveva già fatto lo Stato , mettendo a disposizione una montagna di fondi .
    Sembra quasi che il sindaco non sia interessato ai problemi dei suoi cittadini .
    Mah !

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