La questione dei parcheggi e dei pass a Punta Secca. Parla l’ex segretario del Comune di S.Croce Camerina

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Il borgo più bello e seduttivo della Sicilia conosciuto in tutto il mondo come uno spazio di riflessione intima e di armonia tra uomo e natura – questo è infatti il messaggio del commissario Montalbano quando si rifugia nella nostra Punta Secca – da qualche giorno ispira furenti polemiche per una strana ragione: è fiorito un po’ di ordine grazie a qualche accorgimento sul traffico.
I residenti e/o domiciliati, un tempo giustamente indiavolati dal caos della circolazione selvaggia che impediva l’accesso alle abitazioni e la sosta vicino casa, hanno ora la possibilità grazie ad un pass a pagamento di parcheggiare nelle vie dove abitano.
Un semplice e lineare atto di giunta ha stabilito che con 80 euro per il mese di agosto e in misura minore per gli altri mesi, i residenti e non ,potessero ottenere un posto riservato per la propria auto.
L’idea è piaciuta parecchio e si sono “venduti” in un batter d’occhio i circa 230 pass disponibili.
Perché tanto clamore e dissenso per una regola praticata in tutte le località “battute” dai turisti?
Cosa c’è di sbagliato o scandaloso nel contribuire, da cittadini privati che accedono ad un servizio individuale, a migliorare la vita quotidiana del paese che oggi dispone grazie a questa scelta dell’amministrazione Barone di ben 5 vigili urbani stagionali (pagati attraverso questo servizio) che affiancano i vigili in organico,che con supremo sacrificio a stento e con rinuncia ai congedi ordinari,riuscivano a fronteggiare l’esigenze di una popolazione che da 10.500 residente durante la stagione estiva si eleva a circa 50.000?.
Perché non piace una disposizione pratica, snella, e di uso contemporaneo?
Come mai nella frazioni di casuzze,punta braccetto, quartiere della musica viene richiesto l’istituzione di tale servizio.
Disposizione che riserva un numero di pass in misura notevolmente inferiore a quanto consentito dal vigente codice della strada. Il rapporto allo stato è di circa il 5% rispetto al numero totale dei posti a disposizione nella frazione.
Tutto è migliorabile,ma quando s’incomincia a parlare di commissione, di riunioni per “meglio disciplinare”, e poi s’intravedono sedute nulle per mancanza di numero legale,di pareri legali per ogni comma, ma sempre… per il superiore interesse, lo scrivente lascia le conclusioni a chi sapientemente legge.
E qui ci vorrebbe veramente il nostro commissario per scoprirlo essendo la questione di ordine psicoantropologico.
Le regole rinfrancano solo coloro che nutrono il rispetto per il prossimo e credono che ogni cittadino debba godere di diritti.
Punta Secca è meravigliosa se questo piccolo faro sul Mediterraneo garantisce spazi vitali al passeggero e al residente in una logica di accoglienza e rispetto.
La confusione non è libertà così come un pass non è un privilegio.
Il “trucco” sta nell’equilibrio e nella lettura intelligente delle molteplici esigenze.
I forestieri possono parcheggiare in un ampio parcheggio di centinaia e centinaia di posti, illuminato e gratuito,e inoltre di circa 400 posti gratuiti sparsi in varie zone della borgata, nonchè di una vastissima area ove con 3,50 euro è consentito parcheggiare sino a 24 ore ; i residenti paganti possono scegliere di “acquistare” un parcheggio vicino casa, e l’intera collettività sente che la sicurezza è aumentata ora che 5 nuovi vigili stagionali, girano per le borgate.
Bisogna abituarsi alle regole non averne paura e guardarle con occhi aperti, senza sospetto, senza pregiudizio, finchè si arriva a cogliere il meccanismo positivo di ricaduta sulla comunità.
Com’è bello, ad esempio, vedere le centinaia di pedoni che percorrono la via tra Punta Secca a Casuzze da quando è stata delineata una striscia, una passerella lungo la ex strada provinciale adesso riservata ai camminatori!
Piccoli passi di civiltà per divenire cittadini felici e sentirsi liberi in questa terra e offrire per la sua bellezza e speriamo per la sua organizzazione decorosa.

Firmato Raffaele Agnello

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