Ragusa. Generazione Zero, vince il bando “Forza!”

L’associazione Generazione Zero è stata tra le vincitrice del bando “FORZA!”, articolato in due linee di finanziamento: “FORZA! X” (per), da 60mila euro totali, rivolta ai piccoli progetti da mille fino a tremila euro e “FORZA! +”, da 40mila euro, per finanziare progetti più grandi (fino a ventimila euro) rivolta a cooperative, associazioni e start up no profit che facciano inclusione sociale e lavorativa.

Generazione Zero è tra le poche realtà associative in Italia ad aver ricevuto il finanziamento previsto per la linea FORZA! X e, in queste settimane, l’associazione sta portando avanti le attività progettuali del suo “Agitarsi, organizzarsi, studiare!” su tutto il territorio ibleo. Il percorso intrapreso è articolato in diverse fasi e azioni tese a coinvolgere i ragazzi e le ragazze di Ragusa, al fine di promuovere e valorizzare una cultura dei diritti puntando i riflettori su quattro temi portanti: ambiente, migranti, scuola e antimafia sociale. Durante il progetto i partecipanti stanno portando avanti la scrittura di articoli e la messa in onda di due trasmissioni radio online. Nei primi mesi del progetto è stata organizzata una formazione sui temi e le tecniche legati a queste attività.

Le prime fasi del progetto sono servite a costituire un gruppo coeso e con una forte identità sociale attorno al webmagazine https://www.generazionezero.org e che, prossimamente, sarà impegnato anche in radio con un programma durante la diretta della web-radio “Radio Golpe”. Tra gli importanti compiti dei juniors anche la redazione di un giornale cartaceo stampato e distribuito nelle scuole della città di Ragusa.

Ampio e fondamentale spazio viene dedicato alla formazione, grazie alla partecipazione di figure professionali del mondo della comunicazione per fornire ai giovani gli strumenti di base da utilizzare nel lavoro di redazione e nella radio.

Giulio Pitroso, presidente di Generazione Zero: “Il nostro progetto ha i suoi perni nelle periferie, quella vera e propria della Ragusa Nuova, costruita come un grande dormitorio pieno di giovani, e il quartiere attorno all’Ecce Homo, dove si è creato un ghetto abitato in massima parte da immigrati, dai loro figli siciliani e dai nostri anziani. Noi vogliamo fare qualcosa che valga più di una denuncia in favore di questi ragazzi e ragazze: vogliamo offrire ai giovani iblei una formazione dal basso che li aiuti a conoscere l’informazione e la partecipazione, vogliamo e stiamo dando loro gli strumenti per raccontare la realtà dalla loro prospettiva, che tanti adulti pretendono di conoscere meglio dei ragazzi stessi. Nel farlo, trattiamo argomenti veramente importanti e spesso dimenticati, con un focus speciale su archeomafie ed ecomafie”.

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