La festa di San Pietro a Modica e il teatro canzone di Don Farruggio domani sera. Venerdì la processione dei simulacri

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“Don Pino Puglisi non era solo un prete. Era un educatore ma, soprattutto, una persona libera. Ecco perché la sua vita è da prendere a modello. Ma, si badi bene, non perché, come sento spesso fare, abbia espresso valori da legare a una questione regionalistica. La sua vita è stata un esempio per tutti, al di là delle barriere regionali. Il suo è un messaggio universale”. Parola di don Rino Farruggio, siciliano di Vittoria, sacerdote cantautore di rilievo nazionale, autore di musica e testi pubblicati dalle più importanti edizioni, che ha conosciuto don Puglisi personalmente quando era responsabile della Fuci di Ragusa e don Pino di quella di Palermo. In occasione del 25esimo anniversario del martirio di don Puglisi, assassinato dalla mafia, don Farruggio ha voluto dedicargli la prima esperienza di teatro canzone con soggetto religioso o comunque educativo. Domani, giovedì 28 giugno, alle 21, don Farruggio proporrà “Prete senza scorta” nella chiesa Madre di San Pietro, appuntamento inserito nel calendario dei festeggiamenti del Patrono di Modica. “Non ho fatto il solito musical da kolossal – afferma don Farruggio – perché dal punto di vista delle spese, della realizzazione anche scenica, ci sarebbero stati costi impensabili. E il tutto avrebbe snaturato la stessa figura mite, incisiva e poco rumorosa, ma allo stesso tempo tenace, di don Pino. In questa rappresentazione di teatro canzone si narra di lui, si danno delle coordinate per entrare nel castello di questa personalità abbastanza poliedrica. Preciso subito che non si tratta di una narrazione cronachistica, ma cerchiamo di catturare il pubblico attraverso la suggestione, con piccoli dettagli della sua vita che diventano fessure attraverso le quali è possibile addentrarsi sino a comprendere la complessità di questa grande persona. Alterniamo la recitazione gestuale a otto brani originali che descrivono in modo emozionante e a tratti anche drammatico la vita, le motivazioni di una scelta, il perché di vivere a Palermo considerato, in questo caso, il Sud del mondo”. Le musiche originali sono di don Rino Farruggio, che le eseguirà dal vivo insieme a Giancarlo Capo, autore degli arrangiamenti e chitarra solista, e a Stefano Indino alla fisarmonica. Il teatro canzone racconta l’ultimo giorno di vita di don Pino Puglisi, ucciso da due killer della mafia proprio nel giorno del suo compleanno, nel suo quartiere di Palermo, Brancaccio, dove si spendeva con tutte le sue energie per recuperare i bambini e i ragazzi alla scuola, allo sport, alla dignità di una vita in cui non ci fosse posto per la violenza, per la sottomissione e la sopraffazione. Il parroco della chiesa Madre di San Pietro, frate Antonello Abbate, è orgoglioso di ospitare questo evento. “E’ una rappresentazione davvero speciale – sottolinea – che spero possa fare breccia, per le tematiche trattate, nel cuore non solo dei nostri parrocchiani ma anche di chi verrà ad assistere”. Intanto le celebrazioni per la festa del Patrono conosceranno il momento clou venerdì 29 giugno, con la solennità degli apostoli Pietro e Paolo. Alle 8 i colpi a cannone e il festoso scampanio annunceranno il giorno di festa. Alle 8,30 ci sarà la celebrazione eucaristica. Alle 10,30 la concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Romano Penna, biblista, con la partecipazione di tutti i presbiteri della città. Alle 19 la solenne concelebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Corrado Lorefice, arcivescovo metropolita di Palermo. Alle 20,30, poi, ci sarà l’uscita congiunta dei simulacri di San Paolo e di San Pietro che saranno portati in processione per le seguenti vie: corso Umberto, largo VIII Marzo, corso Umberto, via Marchesa Tedeschi (sosta presso Santa Maria), corso Umberto, piazza Corrado Rizzone, corso Umberto, piazza Matteotti (sosta presso San Paolo), corso Umberto. La processione sarà animata dalla civica filarmonica Città di Modica diretta dal maestro Francesco Di Pietro. Alle 22,30 è in programma l’artistica fiaccolata che anticiperà il rientro in chiesa del simulacro del santo patrono. A mezzanotte, poi, è in programma lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta Pyrogiò di F. Donzella di Scicli.

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