L’Asca a Ispica, lettera aperta dell’on. Orazio Ragusa all’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera

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“L’Asca con sede a Ispica aveva rappresentato, sin dal momento della sua istituzione, un insostituibile punto di riferimento per il comparto agricolo e zootecnico dell’area iblea. Tutta una serie di alterne vicende ne hanno contrassegnato, in negativo, il percorso. Sino a quando il centro di qualificazione e di eccellenza non è stato costretto a chiudere i battenti. Riteniamo, però, che ci siano tutte le condizioni affinché l’agenzia per la sicurezza alimentare possa ritornare di nuovo a svolgere appieno il proprio compito. A maggior ragione in un periodo storico delicato come quello attuale in cui è indispensabile potere concentrare al massimo l’attenzione sulla qualità”. Inizia così la lettera aperta che l’on. Orazio Ragusa, anche nella qualità di presidente della commissione Attività produttive all’Ars, ha indirizzato all’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera. “Riteniamo che, allo stato attuale – sottolinea ancora l’on. Ragusa – non ci siano più ragioni perché si continui a rinviare la riattivazione dell’Asca la cui realizzazione, come è opportuno ricordare, ha comportato l’investimento di milioni di euro di soldi pubblici che, in questo modo, rischierebbero di andare sprecati. L’Asca fornirebbe l’opportuno ausilio, in termini di qualità, a tutti quei prodotti che si coltivano in provincia di Ragusa e nel resto della nostra regione. E’ uno strumento che deve tornare ad essere operativo al meglio sull’intera area iblea considerato, tra l’altro, che, anche alla luce del recente sopralluogo effettuato, le apparecchiature risultano essere ancora funzionanti e basterebbe davvero poco per riavviarne l’operatività. Tra l’altro, abbiamo appurato come il sindaco di Ispica Pierenzo Muraglie abbia espresso la propria disponibilità a collaborare considerato che i locali sono di proprietà del Comune. L’Asca potrà continuare a garantire, attraverso i suoi controlli sull’intera filiera agro-industriale, trasparenza e sicurezza, punti indiscutibili per la prevenzione della salute dei consumatori. Leggere l’etichetta degli alimenti da acquistare sarà, oltre che una buona regola, una guida per non incorrere in qualche rischio e poter consumare i cibi in modo corretto e adeguato alle nostre scelte alimentari”. L’on. Ragusa conclude la propria lettera aperta all’assessore Bandiera sottolineando che “sono certo che condividerai con me l’assoluta necessità di fare presto e, allo stesso tempo, sono certo che potranno arrivare le opportune risposte non appena l’Asca riaprirà i battenti. Non si capirebbe la ragione, e non la comprenderebbero soprattutto i vari operatori che agiscono in questo ambito, di un ulteriore ritardo che finirebbe solo e soltanto con il penalizzare la nostra economia agricola e zootecnica”.

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