Il dentista in…forma: Denti del giudizio inclusi (Disodontiasi terzi molari)

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itorna la rubrica “Il Dentista in…forma” a cura del Dott. Alessandro Brugaletta del Centro Dentistico Mediterraneo di Modica.
Nell’articolo di oggi parleremo dei denti del giudizio. Questi denti, tecnicamente chiamati terzi molari, sono i denti che piu di tutti creano problemi durante l’eruzione, dando spesso da lievi fastidi a forti dolori a molte persone. Il motivo per cui i terzi molari, specialmente quelli inferiori, creano problemi nel fisiologico processo di eruzione (questo disturbo viene chiamato disodontiasi) è da attribuire ad un’insieme di cause.

L’eruzione di questi denti avviene dopo la pubertà, a distanza di qualche anno dalla comparsa di tutti gli altri denti, trovandosi a doversi far spazio in un complesso dento-scheletrico che ha ormai terminato la fase di crescita ed è già completamente maturo.
Tutto ciò è dovuto al processo evolutivo dell’uomo nei millenni, che è passato da un’alimentazione “animalesca”, con cibi crudi e duri, ad una “civilizzata” con cibi cotti, morbidi, e mangiati a piccoli bocconi.
Questo ha causato una riduzione della grandezza delle basi ossee mandibolari, dato il minor utilizzo, a cui ancora non corrisponde una riduzione del numero dei denti (fig.1).
A ciò si associa pure la posizione del dente. Si trova nella parte piu posteriore della mandibola, zona che si sviluppa verso dietro e verso l’alto contestualmente alle fasi di crescita dell’uomo.
Il germe dentario, che durante queste fasi si trova dentro l’osso, viene trascinato e malposizionato mentre la mandibola cresce (fig.2).
Risulta ora facile capire perché il dente del giudizio, erompendo per ultimo, non trova lo spazio per spuntare nel cavo orale, e spesso si presenta con un’inclinazione diversa rispetto all’asse longitudinale degli altri denti.

L’eruzione anomala e difficoltosa del dente è accompagnata spesso a processi infiammatori ed infettivi.
La flogosi del sacco pericoronarico (pericoronarite) è cio che inizialmente da la sintomatologia dolorosa.
Il dolore puo limitarsi solo al periodo di eruzione del dente, o protrarsi nel tempo nel caso in cui l’elemento rimanga in inclusione parziale o totale.
In questi casi all’infiammazione del sacco pericoronarico, si possono sommare fenomeni infettivi con formazione di pus ed ascesso. Così il processo flogistico può cronicizzarsi nel tempo e formare una cisti o, in seguito a riacutizzazioni, diffondersi ai tessuti limitrofi, all’osso oppure estendersi a tutto il cavo orale.
Nei casi piu gravi puo verificarsi trisma (contrattura spastica dei muscoli della mandibola, in seguito alla quale si ha difficoltà ad aprire la bocca), irradiazione del dolore all’orecchio o al collo.
Nel caso in cui l’inclusione sia parziale, si forma anche una tasca gengivale, formata da una porzione di gengiva che ricopre parzialmente il dente, e che non è aderente ad esso, all’interno della quale si accumulano residui alimentari e batteri, favorendo i fenomeni infettivi.

La terapia varia da caso a caso; può essere sufficiente assumere antinfiammatorio ed antibiotico, oppure si puo asportare la porzione di gengiva che ricopre parzialmente il dente, o nei casi piu complessi si procede con l’estrazione dell’elemento dentario.

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