La Cgil-Fp chiede l’annullamento delle nomine illegittime dei dirigenti del comune di Pozzallo

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La CGIL Funzione Pubblica ha trasmesso al Comune di Pozzallo, oltre che agli organi di controllo contabile e all’autorità nazionale anticorruzione, una nota giuridicamente motivata con la quale è stato chiesto l’annullamento in autotutela, per grossolani vizi di legittimità, dei provvedimenti di nomina a tempo determinato per tre anni di due dirigenti, adottati dal Sindaco lo scorso 2 maggio.
Le principali illegittimità, che rendono le due nomine Nulle per inosservanza di norme imperative di legge, sono state esposte approfonditamente nella nota e riguardano l’assenza nello statuto comunale della previsione di tali assunzioni, la mancata approvazione nei termini di legge del rendiconto 2017 e la mancata adozione del piano triennale delle azioni positive sulle pari opportunità tra uomini e donne nei luoghi di lavoro, tutte condizioni propedeutiche ed obbligatorie a qualsiasi assunzione.
A tali palesi elementi di nullità, si somma, inoltre, tutta una serie di vizi procedurali e formali, anch’essi richiamati nella nota indirizzata all’organo di governo comunale, come ad esempio la mancata indicazione delle modalità di quantificazione della retribuzione riconosciuta ai due dirigenti che viene elargita nella misura contrattuale quasi massima senza alcuna motivazione.
Inoltre, tale introduzione delle figure dirigenziali, attuata con strana ed inspiegabile fretta, non è stata preceduta dall’obbligatorio propedeutico adeguamento della struttura organizzativa, con la creazione delle aree dirigenziali in luogo degli attuali Settori, e del regolamento comunale degli uffici e dei servizi, che ancora assegna la responsabilità dei Settori alle posizioni organizzative e non ai dirigenti.
Ne è conseguita una situazione di confusione amministrativa, in cui dirigenti e posizioni organizzative, percependo una retribuzione notevolmente diversa fra loro, si trovano in contemporanea a svolgere funzioni dirigenziali e ad essere responsabili degli stessi Settori preesistenti alla creazione della dirigenza, con l’avvallo di esperti (?) legali consultati appositamente dall’amministrazione.
Poi, tanto per aggiungere un tocco di sfrontatezza, si è ritenuto di poter nominare responsabile di un Settore nevralgico dell’ente, pagandola come tale, una dipendente priva della categoria contrattuale richiesta e di promuovere, da un giorno all’altro (dal 30 aprile al 1 maggio), a dirigente, con corrispondente incremento di retribuzione, una posizione organizzativa, affidandole lo stesso Settore che dirigeva prima allorché percepiva una retribuzione notevolmente inferiore.
La Cgil-FP, nel chiedere che gli atti adottati vengano riportati nell’alveo della legittimità, ribadisce che continuerà nella sua azione di denuncia al ripresentarsi di provvedimenti approvati in spregio alle leggi e ai contratti e che siano fonte di danno erariale per le casse dell’ente.

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