Il romanzo di Franco Monaca, “Flora Pomona”, chiude la XII stagione dei “sabati letterari” del Caffè Quasimodo di Modica

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“Flora Pomona”: è questo il titolo del romanzo dello scrittore Franco Monaca, che sarà al centro del XVI “sabato letterario” del Caffè Quasimodo di Modica, che si terrà alle ore 17,45 al Palazzo della Cultura il prossimo 26 maggio, e con il quale si conclude la Stagione culturale 2017-2018 del circolo culturale modicano.
La serata, che sarà coordinata da Antonella Monaca, vedrà un intervento della poetessa e scrittrice Grazia Dormiente, mentre Domenico Pisana, Presidente del Caffè Letterario Quasimodo, terrà una conversazione sul romanzo con l’Autore; Giovanna Drago, della Compagnia teatrale “I Caturru” , e Carmelo Di Stefano leggeranno alcuni brani tratti dal romanzo.
“Con quest’ ultima sua opera, Franco Monaca propone ai suoi lettori un romanzo di sapore romantico, ove trovano spazio atmosfere d’annunziane e rivisitazioni di grandi autori della narrativa come , ad esempio, Vitaliano Brancati; l’autore ambienta la sua opera tra la Parigi e la Sicilia degli anni ’50, raccontando la storia intrigante e fascinosa di Flora Pomona, una donna che vive esperienze amorose tra compromessi e monotonie rimanendo però fedele ai suoi doveri matrimoniali. Franco Monaca attraverso la sua narrazione coglie l’occasione per mettere in rilievo problematiche legate alla concezione vetero-maschilista del tempo, al valore dei diritti civili, al senso della relazione sentimentale che trova, nella storia di Flora con Henri, giornalista francese e impegnato socialmente, un fisionomia veritativa quando i due realizzano viaggi a più riprese in paesi esotici.”
L’incontro sarà arricchito da intermezzi musicali a cura del “Duo Colombo – Cannizzaro” al pianoforte.
Franco Monaca è nato a Roma nel 1937 e ha trascorso l’infanzia e la prima adolescenza nell’area iblea. Assistente di Storia Moderna e Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma negli anni Sessanta, impegnato nella vita politica e culturale romana, ha dedicato la sua attività allo sviluppo del Mezzogiorno del nostro Paese, nel solco dell’insegnamento dei grandi Meridionalisti.
I suoi numerosi viaggi in Europa, in Africa e in America Latina lo hanno messo in contatto con grandi personaggi della storia del Novecento, tra i quali Ernesto Che Guevara, di cui ha tradotto Guerra de guerrillas. Ha già pubblicato “I segreti del barone” e “Vita e segreti di donna Esmé”.

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